Per anni, e anche dopo la crisi dei fossili del 2022, si è continuato a puntare sul gas come asse portante del sistema energetico, eppure, quattro anni fa era già chiarissimo che avremmo dovuto sviluppare molti più impianti rinnovabili in Italia.
Le condizioni per farlo non ci sono ancora, molti operatori stanno aspettando le autorizzazioni da anni e vorrebbero capire cosa accadrà dopo il 2026: portano a termine i progetti avviati, ma non ne iniziano di nuovi.
Potremmo, con poca fatica, risolvere i cortocircuiti decisionali e l’incertezza normativa, e fare ripartire gli investimenti.
La mia intervista rilasciata a
@CarlottaRocci