🇪🇺🇮🇹| he/him | PhD, ecologist, educator. Tolkienite. D&D DM. Born @ 345.47ppm CO2. Mostly on bsky now: @mrzeco.bsky.social 🦋

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12 agosto 1944 Una mattina di estate: il massacro di Sant'Anna di Stazzema
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A #SantAnnaDiStazzema il #12agosto 1944 tre reparti della 16ª div. Reichsführer-SS massacrarono 560 civili, dei quali 107 di età inferiore ai quindici anni e un neonato di appena 20 giorni. Un’azione attuata con la complicità di militari e collaborazionisti fascisti italiani.
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Francesco Cancellato è stato spiato non sappiamo da chi con un software disponibile solo per i Governi, anche quello italiano. Fanpage, che dirige, ha mostrato con chiarezza la matrice neofascista della base di chi ci governa. L’esecutivo, ogni giorno, commette gaffe inenarrabili. Un suo lapsus durante un programma televisivo è stato utilizzato dalla presidente del Consiglio - meglio, dai barbari che ne curano la comunicazione - come campagna per difendere un decreto senza alcuna urgenza che, tra le altre cose, permetterà ai servizi di DIRIGERE organizzazioni eversive. Quando un potere cerca di schiacciare in modo così evidente un contropotere, scatenandogli addosso le proprie truppe virtuali (per ora?),siamo tutti in pericolo. E no, nessuno al mondo vuole proteggere chi delinque. Ma proteggerci dai due pesi e due misure di chi rende discrezionale la giustizia e l’ordine pubblico, che mena chi protesta e accarezza Casa Pound, che attacca chi fa inchiesta e retribuisce lautamente chi fa propaganda a favore, quello sarebbe davvero il minimo. Ma sta diventando una necessità. Sostegno e solidarietà a Fanpage e Francesco Cancellato.
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Wherever you live in the world, your climate is getting warmer. 21st June is #ShowYourStripes day when we ask everyone to use the warming stripes to talk about how we are already experiencing the consequences of climate change. Download your stripes: ShowYourStripes.info
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⛔️🇮🇹 Al contrario di ciò che viene costantemente raccontato (e creduto) l’Italia rimane il paese che accoglie meno rifugiati e richiedenti asilo d’Europa, eccezion fatta per l’accoglientissima Ungheria.
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Dire che siamo “per la difesa comune, ma contro il riarmo” è quanto meno o un’ingenuità, o a pensar male un barbatrucco. La “difesa comune” infatti non c’è, non è immediatamente realizzabile, come non ci sono gli “Stati uniti d’Europa” di cui spesso favoleggiamo. Entrambi rappresentano un traguardo cui aspirare, un progetto ideale cui tendere. Tutti vorremmo che la “difesa comune europea” fosse già qui, ma purtroppo solo un percorso graduale, costruito tramite avanzamenti progressivi, consentirà - non senza fatica, non senza ostacoli - di avvicinarne la realizzazione. I riformisti lo sanno e per questo lavorano, un passo alla volta. Senonché i tempi richiedono reazioni immediate. Già oggi l’#Ucraina non può più contare sul sostegno militare degli Stati Uniti, e la stessa Unione Europea non può più fare pieno affidamento sull’ombrello protettivo americano. Le decisioni che si impongono non consentono di realizzare da subito la “difesa comune europea”, innanzitutto per la ragione che la #Difesa è ancora una competenza nazionale - da qui l’unanimità necessaria a procedere, unanimità che è ben lontana dal riscontrarsi tra gli Stati membri -, e in secondo luogo per la permanente indisponibilità di molti di questi (tra cui alcuni Stati di primaria importanza) a condividere forme di ampliamento del bilancio dell’UE o di indebitamento comune. Ciò che si può fare oggi, concretamente, è promuovere maggiori investimenti nazionali per la sicurezza e la deterrenza, condizionandoli il più possibile a logiche di coordinamento e interoperabilità (come accade con “Safe”), e in parallelo incentivare lo sviluppo di un’industria europea della difesa, a sua volta progressivamente orientata alla cooperazione sovranazionale. Trattasi di “riarmo”? Sì, se lo si vuole chiamare col suo nome (a ricomprendere dispositivi di cybersecurity e di vigilanza satellitare, sistemi di AI, ecc.), da vedere come necessario e positivo punto di partenza di un processo che andrà progressivamente orientato alla costruzione dell’agognata “difesa comune europea”. Quest’ultima non è dunque in contrapposizione con “Rearm Europe”/“Readiness 2030”, il piano presentato da Ursula #Vonderleyen: è invece l’obiettivo che dobbiamo sforzarci di costruire, necessariamente per gradi, consapevoli che l’attuale frammentazione dei sistemi di difesa nazionali rappresenta un fattore di vulnerabilità e di inefficienza. Dire “sì alla difesa comune, no al riarmo” non ha quindi senso. O meglio, ha il senso di buttare la palla in tribuna, pretendere l’ottimo (oggi irrealizzabile) per rifiutare ciò che è concretamente fattibile. Un’ingenuità, nella migliore delle ipotesi, o diversamente - come si diceva - un espediente per non dire apertamente ciò che in realtà si pensa: che di armi non si vuol sentir parlare. E che quindi non si vuole fare nulla. Nel segno del massimalismo, o d’un malinteso pacifismo, così finendo per fare il gioco - anche senza volerlo - di chi l’#Europa la vuole fragile e indifesa.
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E poi ci sono i pacifisti, quelli che in Ucraina ci vanno, rischiano la pelle, resistono da oltre tre anni. E nessuno che vada a chiedere a loro perché, da loro punto di vista, la faccenda non si può riassumere in tweet o in un comizio.
UCRAINA #OperazioneColomba a #Kherson. “Si fanno accordi ma le persone non contano niente” Articolo su @agensir agensir.it/europa/2025/03/18…
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Domani su @Avvenire_Nei il #Reportage da #KryvyiRih subito dopo la strage dei bambini. Vi riporteremo cosa abbiamo visto, ciò che abbiamo fotografato e documentato, e del perché la versione della #Russia sia un’altra menzogna. E quale sia il vero scopo della strage.
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Da italiano mi scuso con il popolo ucraino ed in particolar modo con quanti avranno avuto accesso ai nostri media ed avranno letto il resoconto della manifestazione del M5S, terminata qualche ora fa. Mi scuso perché hanno visto scendere in piazza l’Italia peggiore. Quella che, senza sapere nulla della storia ucraina e delle sofferenze del suo popolo, preferisce raccontarsi che siete così stupidì e manipolabili che da tre anni combattete una guerra voluta da altri, piuttosto che ammettere quello che tutto il resto del mondo sa da 11 anni e cioè che da allora state difendendo le vostre terre, la vostra libertà e il vostro diritto all’esistenza. Mi scuso perché avete visto alternarsi sul palco presunti intellettuali, storici e giornalisti che sarebbero tenuti a fare una corretta informazione, ma che invece danno per scontato, ad esempio, che se parlate russo dovete essere russi, negando l’esistenza stessa della vostra identità, ma ignorando anche cosa succede ai russofoni ucraini che non accettano di dichiararsi russi e rifiutano di avere un passaporto russo. Mi scuso perché vi siete sentiti accusare di aver avuto l’arroganza di voler preservare la vostra democrazia, che qualcuno si rifiuta persino di definire tale, e di aver preteso di esercitare come qualunque altro paese la vostra sovranità. Per chi era in piazza oggi il vostro unico possibile destino è la neutralità, diventare uno “stato cuscinetto”, rinunciare al diritto di scegliere le vostre alleanze, solo perché avete la sfortuna di avere come vicino una potenza nucleare, che ha quindi tutto il diritto di ricattarvi e sottomettervi. Mi scuso perché, per chi ha preso la parola nel corso della manifestazione, siete stati voi a provocare la Russia, pensando di poter entrare nella NATO, nonostante la prima aggressione contro di voi sia avvenuta mentre eravate neutrali per costituzione ed era in discussione semmai l’avvicinamento all’Europa. Mi scuso anche perché avete dovuto ascoltare i soliti noti che si ostinano a chiamare quella del 2014 “guerra civile”, come se per anni vi foste bombardati da soli, pur di nascondere le colpe di un paese che ha invece cercato di destabilizzare il vostro e che vi ha invasi senza nemmeno dichiarare una guerra. Mi scuso perché nel giorno in cui siete costretti a seppellire i corpi di 9 bambini uccisi a Kryvy Rih da un missile e mentre continuano ad arrivare immagini da Kherson di civili a piedi o in auto inseguiti ed ammazzati da droni russi, avete dovuto ascoltare senza poter replicare presunti esperti impegnati a sostenere con convinzione quanto sia ingiusto fornirvi le armi che proteggono le vostre città. Ma anche che è vostra e dell’Europa la colpa se la guerra non è ancora finita, perché Putin in fondo vuole la pace. Mi scuso perché oggi avete dovuto vedere quel pezzo d’Italia fatto di tuttologi, pronti a dire cosa l’Ucraina debba essere o debba fare, senza aver mai messo piede nel vostro paese o aver anche solo la più pallida idea di quale guerra stiate combattendo. L’Italia vera, ve lo posso garantire, non era in quella piazza oggi, non si illude che la democrazia sia gratis e sa bene che la Russia è una minaccia globale, contro la quale ci si deve difendere anche riarmandosi. L’Italia vera sa che la deterrenza serve ad evitare le guerre e non a provocarle e che se i parolai di oggi, che sono i primi sostenitori della legge del più forte, ci vogliono indifesi, hanno interessi molto diversi dalla difesa nazionale e da quella europea. L’Italia vera riconosce che il nostro paese è nato dalla resistenza e quindi non può che supportare la vostra, con la consapevolezza che da 3 anni state difendendo anche le nostre libertà. L’Italia vera, startene pur certo, in quella piazza non metterà mai piede, perché considera molti dei personaggi che si sono esibiti oggi per quello che sono: utili idioti che hanno scelto consapevolmente di essere collaborazionisti, fiancheggiatori e complici dei vostri assassini.
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Crimini di guerra.
Il momento in cui le truppe israeliane hanno aperto il fuoco sul convoglio di ambulanze e operatori sanitari a Gaza. I mezzi di soccorso procedevano con i lampeggianti accesi. Nell’attacco sono morte 15 persone. (New York Times)
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Americans need to denounce this 51st state crap. It's too quiet. Your closest ally, Canada, is watching closely. And we are noticing that not enough of you are speaking up.
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You may be angry, but I don't think you are angry enough. Some of the materials being ghosted out of the Arlington website are for medal of honor recipients. The fascists have come and they are - quite literally - defiling the graves of our most honored dead. The shame of it.
Arlington Cemetery website drops links for Black, Hispanic, and women veterans trib.al/ZO1nQdj
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12 Mar 2025
JUST IN: Earth had its 3rd-warmest February on record. The globe saw its smallest February sea ice coverage in 47 years. More: ncei.noaa.gov/news/global-cl… @NOAANCEI #StateOfClimate
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How oligarchy works. #Trump #usa #oligarchy #us #elonmusk
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Vi ricordate quanto era divertente perculare il wokismo di sinistra, le fiabe di Disney, Cristoforo Colombo, Shakespeare? Avevamo fior di campioni anche anche da noi. Che dicono ora del wokismo trumpiano?
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After the most disastrous first month of any President in history, Trump will do everything he can to distract you tonight. He will try to convince you that culture war hot button issues are important. None of these things lower gas prices, improve job numbers, or help put food on the table. Don't take the bait.
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Altro che “imprevedibile”: l’amministrazione Trump è perfettamente leggibile. Ogni decisione che prende fa male agli Stati Uniti e ai suoi alleati europei. Ogni decisione che prende fa bene a Mosca. La scelta è chiara: distruggere tutto ciò che è stato costruito dal 1945.
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