Come qualcuno già sa la mia compagna è nata in una cittadina vicino Donetsk. Parla sia russo che ucraino come il 99 per cento degli ucraini, anche se come quasi tutti gli abitanti della parte orientale del paese parla principalmente in russo. Nel 2014 lei e la sua famiglia dovettero fuggire dal Donbass. (qui racconto la storia
twitter.com/partigggiano/sta…). La sua versione dei fatti narra di come gruppi organizzati di filorussi, appoggiati da truppe regolari russe (senza uniforme) e milizie cecene diedero vita a scontri violenti, occupazione di edifici governativi, picchetti di fronte ai seggi per impedire alle persone di votare per le elezioni presidenziali del maggio 2014. La guerra del Donbass cominciava in quei giorni. Una guerra sanguinosa, come tutte le guerre, in cui si fronteggiavano l'esercito regolare ucraino da una parte e le milizie para militari russofile dall'altra.
Senza tediarvi sulle ragioni degli uni e degli altri, una cosa è certa. Dire, come ha fatto Travaglio e senza contraddittorio, che "gli ucraini hanno mandato truppe regolari e reparti neonazisti per sterminare le popolazioni russofone nel Donbass" è un falso. Un falso conclamato. Intanto perché, ad esempio, Odessa che non è in Donbass - e dove ho abitato - è una città russofona. Per cui parlare russo in Ucraina non corrisponde in alcun modo ad essere un irredentista russo. Vi cito un articolo di Giovanni Catelli "Le menzogne sul Donbass, dove fu il genocidio?" (lo trovate qui
eastjournal.net/archives/125…): "Dei famigerati 14mila morti nel Donbass si dimentica di dire chi sono, cioè per circa un terzo militari e paramilitari ucraini, per un terzo paramilitari russofili e soldati russi, e per l’ultimo terzo civili – di lingua ucraina e russa, indistintamente. Dov’è il genocidio?
La verità conclamata è che nel Donbass non sarebbe avvenuta nessuna guerra, se non l’avesse portata con le armi e i suoi mercenari la Russia". Allora io mi chiedo: è mai possibile che per un giornalista in Italia sia possibile andare in TV ogni giorno a ripetere conclamate falsità? E lasciamo stare che si tratta di contenuti di seconda mano della propaganda ufficiale russa, come oramai sappiamo. Di fronte a questo scempio della Verità, com'è possibile che nessuno intervenga?
Ho aperto questo account esattamente un anno fa. L'ho aperto sull'onda di un evento spaventoso quanto imprevedibile nella sua prevedibilità. Un evento che è entrato nella mia vita dalla porta principale. Avevamo un appartamento ad Odessa, la mia compagna ed io. \1