Non tutto ciò che sembra “informazione” sui social nasce per informare.
Molti post servono soprattutto a generare reazioni: indignazione, tifo, conflitto. È così che si ottengono visibilità, follower e influenza.
Sport, politica e relazioni personali vengono mescolati per creare una narrativa semplice e divisiva, anche quando non c’è un fatto concreto dietro.
Vale sempre la pena chiedersi: questo contenuto sta spiegando qualcosa… o sta solo cercando attenzione?