L’ansia non abbassa la temperatura e spesso pesa proprio su chi è già più fragile.
Ho sentito oggi al TG1 dire che "sarà l'estate piu' calda di tutti i tempi". Evidentemente la redazione del telegiornale è composta anche da veggenti e profeti. Il caldo va raccontato bene, soprattutto quando può creare problemi a persone anziane, malate o più vulnerabili. Quando arriva una fase di caldo, anziani, malati cronici e persone vulnerabili vanno protetti con informazioni chiare e consigli pratici non con improbabili profezie e bombardamenti mediatici.
Si può e si deve fare prevenzione ma non è possibile trasformare ogni aggiornamento meteo in un conto alla rovescia emotivo verso l’emergenza, già diversi giorni prima. Il caldo può essere un rischio reale e nessuno lo nega ma la comunicazione dovrebbe aiutare le persone a gestirlo, non aumentare tensione, paura e stress anticipatorio.
Chi è fragile non ha bisogno di panico confezionato in anticipo ma ha bisogno di precisione, calma e indicazioni pratiche.