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Paul Harris retweeted
💥 #NowPlaying One Size Fits All, a rock album by 🇺🇲 genius artist #FrankZappa and the #MothersofInvention, released Jun 25, 1975 via DiscReet label. #nowspinning #recordcollection #vinylrecords #vinyladdict #recordcollector #vinylcollection @zappa
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💥💥 Is the 14th album by the Mothers of Invention, and the 20th overall album by Frank Zappa. The album feat the summer/fall 1974 lineup of the #MothersofInvention, #GeorgeDuke, #ChesterThompson, #RuthUnderwood, #TomFowler & #NapoleonMurphyBrock. #CaptainBeefheart also appears.
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Don’t agree about being best. But most definitely underrated and under appreciated. RIP Frank Zappa. #frankzappa #mothersofinvention
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Frank Zappa & The Mothers of Invention - Mother People We're Only In It For The Money (Verve V6-5045, 1968) ビートルズ「Sgt. Pepper's」のジャケットをパロディしたサイケデリック/アバンギャルドの傑作。「Mother People」は消費社会への皮肉を込めた攻撃的なポップアート。 → 砂原良徳&常盤響「NOT FOR SALE」Tr.8: Sound Invaders でサンプリング #FrankZappa #MotherPeople #MothersOfInvention #Verve #WereOnlyInItForTheMoney #Plunderphonics #砂原良徳
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Happy MOTHERS Day!!! #Zappa #MothersOfInvention
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One Size Fits All is Frank Zappa's last album with the band The Mothers of Invention. The album was released in 1975. #NowPlaying #FrankZappa #MothersOfInvention
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✅ 今日のピックアップアーティスト:フランク・ザッパ フランク・ザッパがマザーズ・オブ・インヴェンションと制作したアルバムのレビューを一挙に追加しました。 albume.jp/artists/fe98e268-4… ソロ名義の作品もご要望があれば取り上げたいと思います。皆さまのレビューをお待ちしております! #アルバムレビュー #frankzappa #mothersofinvention
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一旦、戻って参りましたが、 明日、再び大阪へ。😅 軽く聴くか。😉 Power Station/ST 4CD (40th Deluxe Edition) The Mothers Of Invention/Weasels Ripped My Flesh #nowplaying #vinyl #records #powerstation #mothersofinvention
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Frank Zappa/The Making Of Freak Out!/An FZ Audio Documentary(4CD) #nowplaying #vinyl #records #frankzappa #mothersofinvention
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#AlmanaccoRock #MothersOfInvention by @boomerhill1968 il 9 febbraio del 1970 esce la raccolta Burnt Weeny Sandwich delle Mothers of Invention di Frank Zappa. Il disco raccoglie registrazioni prevalentemente strumentali prese tra il 1968 ed il 1969
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#ProgRockPills a cura di @boomerhill1968 “Una Suite in tempi dispari” Ottavo Movimento Seconda parte La copertina posteriore dell'album includeva una "lettera" del personaggio immaginario creato da Zappa, Suzy Creamcheese (che appare anche nell'album stesso), che diceva: “These Mothers is crazy. You can tell by their clothes. One guy wears beads and they all smell bad. We were gonna get them for a dance after the basketball game but my best pal warned me you can never tell how many will show up ... sometimes the guy in the fur coat doesn't show up and sometimes he does show up only he brings a big bunch of crazy people with him and they dance all over the place. None of the kids at my school like these Mothers ... specially since my teacher told us what the words to their songs meant. Sincerely forever, Suzy Creamcheese, Salt Lake City, Utah”.   Il gruppo continuerà la strada iniziata con il doppio di esordio con “Absolutely Free” del 1967, altro assoluto capolavoro. Il disco tratteggia, con la lente iconoclastica e sarcastica di Zappa, l’America di Nixon, le illusioni degli hippies, la guerra in Vietnam, le ipocrisie sessuofobe e lo fa con brani musicalmente formidabili, fatti di tempi inusuali e dispari che si alternano a pezzi che sembrano canzonette quasi romantiche (se non fosse che anche qui Zappa ironizza e dissacra, anche se subliminalmente).   Formalmente il disco è ancora una volta prodotto da Wilson ma oramai Zappa ha il pieno controllo anche della produzione ed è sicuramente più strutturato ed organizzato musicalmente dell’esplosivo doppio di esordio. Il disco è suonato da: Frank Zappa (chitarra, voce), Ray Collins (voce), protagonista vocale principale delle gag comiche, Roy Estrada (basso elettrico e voce in falsetto), Jim Black (batteria, tromba), Don Preston (tastiere), musicista di estrazione jazz, capace di anticipare passaggi ed atmosfere che ispireranno il progressive-rock e la kosmische musik, Ian Underwood (tastiere, sax), Bunk Gardner (fiati e rumori vari), Billy Mundi (percussioni), Jim Fiedler (chitarra), Zarubica (voce femminile, impersona Susy Creamcheese).   Tra la fine del 1966 ed il 1967 la band si trasferisce stabilmente a New York dove registra e pubblica nel 1968 un ulteriore capolavoro quale è “We're Only in It for the Money”, forse il disco migliore di Zappa che porta ad un esito, musicalmente e testualmente, tutte le suggestioni già presenti in “Freak Out!”  La cover si permette di farsi gioco dell’iconica copertina di Sgt. Pepper dei Beatles ed il disco concentra la propria satira tagliente su American Womanhood, "Bow Tie Daddy", "Flower Punk", la scena di San Francisco e molte altre persone e luoghi.   E della scena di San Francisco ci dovremo occupare prossimamente prima di “tornare” in Europa. #FrankZappa #MothersofInvention #Beatles #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills
#ProgRockPills a cura di @boomerhill1968 “Una Suite in tempi dispari” Ottavo Movimento Prima parte Si dice che “Carnival of light”, il mitico e misterioso inedito dei Beatles realizzato nel corso delle registrazioni di “Penny Lane”, traesse ispirazione da “The Return of The Son Of Monster Magnet”, pazzesco brano iper-sperimentale contenuto in “Freak Out!”, disco d’esordio dei The Mothers Of Invention di Frank Zappa. Paul McCartney ha spesso riferito che il disco della band di Zappa era stato di ispirazione per Sgt. Pepper.   “Freak Out!” esce il 27 giugno 1966 ed è un disco stupefacente, ricchissimo di suggestioni, capace di miscelare generi diversi, con una carica provocatoria immensa. E’ un doppio album ed è il primo doppio album per una band (lo si indica generalmente come il secondo doppio lp della storia dopo “Blonde on Blonde” di Dylan, anche se in realtà entrambi i dischi sono preceduti almeno da Jimmy's Happy/Jimmy's Blue di Jimmy Clanton pubblicato nel 1960) e probabilmente uno dei primi se non il primo disco concept.   Il gruppo, che viene scritturato da Tom Wilson (che produce anche il disco di debutto), è formato da Frank Zappa alla voce e alla chitarra, vera mente dell’ensemble, dal cantante e tamburellista Ray Collins, dal bassista/cantante Roy Estrada, dal batterista/cantante Jimmy Carl Black e dal chitarrista Elliot Ingber, anche se per la realizzazione del disco la band è affiancata anche da turnisti di studio. Il gruppo in origine si chiamava Soul Giants e si esibiva suonando cover di R&B fino a quando Zappa non viene chiamato a suonare la chitarra e convince il gruppo a suonare materiale originale, in particolare le sue composizioni. In breve Zappa prende la guida del gruppo che cambia il nome in Mothers il 10 maggio del 1965 (la label inviterà il gruppo a modificare il proprio nome prima dell’uscita del disco, da qui I The Mothers of Invention) e si trasferisce stabilmente a Los Angeles dove, come ricordato, viene notato e scritturato da Tom Wilson, convinto di assoldare una blues band bianca (ma si accorge in breve che non è così).   Wilson lavorerà con passione alla produzione del disco che, una volta uscito, raccoglie poco negli Stati Uniti, sia commercialmente (il disco viene visto con sospetto, si pensa sia ispirato dall’utilizzo di droghe, ma Zappa non ne consumava, anzi pretendeva che chi suonava con lui non ne consumasse) sia sotto il profilo della critica musicale. Il disco invece ottiene ottimi riscontri in Inghilterra ed in Europa e finisce con l’ispirare molta della successiva musica inglese (a partire da Sgt. Pepper come già ricordato). Va peraltro detto che il disco presenta una feroce critica, dissacratoria e sarcastica della società americana dell’epoca.   “Freak Out!” ha un che di pretenzioso se vogliamo, ma si muove, con una incredibile coerenza di fondo, tra blues, beat, rock e musica di avanguardia (Zappa, musicalmente molto colto, conosce e ama Edgar Varèse, Igor Stravinskj e Karlheinz Stockhausen) in un vero e proprio caleidoscopio sonoro, caratterizzandosi inoltre per l’utilizzo di strumenti di regola poco utilizzati per i dischi rock, quali il guitarrón di Roy Estrada e le finger cymbals di Ray Collins. Del tutto emblematici gli oltre dieci minuti di “The Return of the Son of Monster Magnet”,  brano che si snoda tra vocalizzi, sperimentazione, suoni spaziali, ma anche melodia. Disco comunque fondamentale anche se di ascolto non immediato (i brani non si possono prendere singolarmente ma vanno ascoltati e pensati nell’insieme del disco) in cui la genialità assoluta di Zappa si esprime in piena ed assoluta libertà, sfondando barriere, aprendo portoni sonori e musicali. #FrankZappa #Mothersofinvention #ProgRockPills #Rockandothers #Yesterdaypills
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#ProgRockPills a cura di @boomerhill1968 “Una Suite in tempi dispari” Ottavo Movimento Prima parte Si dice che “Carnival of light”, il mitico e misterioso inedito dei Beatles realizzato nel corso delle registrazioni di “Penny Lane”, traesse ispirazione da “The Return of The Son Of Monster Magnet”, pazzesco brano iper-sperimentale contenuto in “Freak Out!”, disco d’esordio dei The Mothers Of Invention di Frank Zappa. Paul McCartney ha spesso riferito che il disco della band di Zappa era stato di ispirazione per Sgt. Pepper.   “Freak Out!” esce il 27 giugno 1966 ed è un disco stupefacente, ricchissimo di suggestioni, capace di miscelare generi diversi, con una carica provocatoria immensa. E’ un doppio album ed è il primo doppio album per una band (lo si indica generalmente come il secondo doppio lp della storia dopo “Blonde on Blonde” di Dylan, anche se in realtà entrambi i dischi sono preceduti almeno da Jimmy's Happy/Jimmy's Blue di Jimmy Clanton pubblicato nel 1960) e probabilmente uno dei primi se non il primo disco concept.   Il gruppo, che viene scritturato da Tom Wilson (che produce anche il disco di debutto), è formato da Frank Zappa alla voce e alla chitarra, vera mente dell’ensemble, dal cantante e tamburellista Ray Collins, dal bassista/cantante Roy Estrada, dal batterista/cantante Jimmy Carl Black e dal chitarrista Elliot Ingber, anche se per la realizzazione del disco la band è affiancata anche da turnisti di studio. Il gruppo in origine si chiamava Soul Giants e si esibiva suonando cover di R&B fino a quando Zappa non viene chiamato a suonare la chitarra e convince il gruppo a suonare materiale originale, in particolare le sue composizioni. In breve Zappa prende la guida del gruppo che cambia il nome in Mothers il 10 maggio del 1965 (la label inviterà il gruppo a modificare il proprio nome prima dell’uscita del disco, da qui I The Mothers of Invention) e si trasferisce stabilmente a Los Angeles dove, come ricordato, viene notato e scritturato da Tom Wilson, convinto di assoldare una blues band bianca (ma si accorge in breve che non è così).   Wilson lavorerà con passione alla produzione del disco che, una volta uscito, raccoglie poco negli Stati Uniti, sia commercialmente (il disco viene visto con sospetto, si pensa sia ispirato dall’utilizzo di droghe, ma Zappa non ne consumava, anzi pretendeva che chi suonava con lui non ne consumasse) sia sotto il profilo della critica musicale. Il disco invece ottiene ottimi riscontri in Inghilterra ed in Europa e finisce con l’ispirare molta della successiva musica inglese (a partire da Sgt. Pepper come già ricordato). Va peraltro detto che il disco presenta una feroce critica, dissacratoria e sarcastica della società americana dell’epoca.   “Freak Out!” ha un che di pretenzioso se vogliamo, ma si muove, con una incredibile coerenza di fondo, tra blues, beat, rock e musica di avanguardia (Zappa, musicalmente molto colto, conosce e ama Edgar Varèse, Igor Stravinskj e Karlheinz Stockhausen) in un vero e proprio caleidoscopio sonoro, caratterizzandosi inoltre per l’utilizzo di strumenti di regola poco utilizzati per i dischi rock, quali il guitarrón di Roy Estrada e le finger cymbals di Ray Collins. Del tutto emblematici gli oltre dieci minuti di “The Return of the Son of Monster Magnet”,  brano che si snoda tra vocalizzi, sperimentazione, suoni spaziali, ma anche melodia. Disco comunque fondamentale anche se di ascolto non immediato (i brani non si possono prendere singolarmente ma vanno ascoltati e pensati nell’insieme del disco) in cui la genialità assoluta di Zappa si esprime in piena ed assoluta libertà, sfondando barriere, aprendo portoni sonori e musicali. #FrankZappa #Mothersofinvention #ProgRockPills #Rockandothers #Yesterdaypills
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21 de diciembre de 1940. Un día como hoy nació Frank Zappa, uno de los músicos más inclasificables y provocadores del siglo XX. Compositor, guitarrista, satirista y visionario absoluto, Zappa rompió las fronteras entre el rock, el jazz y la música contemporánea, usando el humor y la crítica social como armas creativas. Su legado no solo redefinió lo que podía ser la música popular, sino que demostró que la irreverencia también puede ser una forma profunda de arte. #FrankZappa #Zappa #MusicLegend #RockHistory #ExperimentalMusic #AvantGarde #MothersOfInvention #OnThisDay #december21st
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Zappa / Mothers - Roxy & Elsewhere #FrankZappa #MothersOfInvention
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Há 33 anos chegava "Playground Psychotics"!!! Qual a sua canção predileta deste álbum ao vivo do maestro Frank Zappa & The Mothers of Invention? #frankzappa #mothersofinvention #playgroundpsychotics #progrock #jazzfusion #comicrock #classicrock #rock #music #musica #confrariafloydstock
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Here's my offering for the theme of #advert - thanks go to Paul @thedevilstuna our #vss365 host The reference is to a great album ‘Over-Nite Sensation’ (1973) by the Mothers of Invention. #zappa #mothersofinvention
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Replying to @klcheshire
While my guitar gently weeps Beatles Guitar man Bread Guitar DBrowne The guitar TheymightbeGiants Guitar man EPresley Johnny guitar PearlJam Guitar town SEarle I killed an ant with my guitar JHiatt Impossible guitar PManzanera My guitar wantsto kill your mama MothersofInvention
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Oh no! Thanks for the music & shenanigans @MarkVolman z”l you will be missed! Mark was half of the infamous & glorious Flo & Eddie duo with @HowardKaylan, both fellow members of both #TheTurtles & @Zappa’s #MothersOfInvention! Consume #Zappa’s Live At Fillmore East 1971 box set in his honor!! youtu.be/7Oi10qxILYM?si=oahJ…
Hearing from a number of different sources that, two years after being diagnosed with Lewy Body Dementia, Mark 'Flo' Volman has very sadly passed away. Here's my interview with him from nearly 20 years ago. May he rest in peace. zappanews.co.uk/interviews/m…
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