Charlotte, Carolina del Nord.
#IrinaZarutska.
L'immagine di sicuro ormai la conoscete tutti.
Ma credo che una riflessione vada fatta.
Il soggetto in piedi è la "risorsa" Decarlos Brown Jr., senzatetto di 34 anni arrestato in precedenza 14 volte, ma rimesso in libertà ogni volta da giudici WOKE di quelli inginocchiati di fronte ai saccheggiatori del BLM, o da qualche "cofana" pasionaria democratica di quelle che non riescono ad entrare in ascensore ma si lasciano affascinare dai "fisici atletici" delle minoranze.
Nel fotogramma sta per accoltellare a morte da dietro Iryna Zarutska, ignara profuga ucraina che non lo conosceva, non sapeva chi fosse, non aveva scambiato con lui nemmeno una parola, fuggita dall'Ucraina per andare a morire negli States di "politicamente corretto" e per la noia di questo troglodita.
Se non ne avete sentito fare nemmeno un cenno in alcun TGPD, non meravigliatevi.
Nemmeno i maggiori network statunitensi ne hanno fatto parola, cercando disperatamente per giorni di nascondere la notizia tra le pieghe dei loro accoglienti orifizi ideologici, arrendendosi con disappunto solo quando la rete ha reso vano ogni loro schifoso, ributtante, vomitevole tentativo di silenziare quanto accaduto.
E se vi state chiedendo come mai, o siete degli ingenui, o votate a sinistra e siete parte del problema.
Si perchè la "risorsa" DEM Decarlos Brown Jr., era troppo ben protetto dalla sua gradiente cromatica per finire sulle prime pagine delle cronache o meglio in una cella così da non nuocere.
Non sia mai che poi la "liturgia accogliona" cara ai progressisti di sinistra ne esca anche solo minimamente scheggiata, e va a finire che sempre più gente capisce che Trump ha ragione.
Inutile poi, invitarvi a riflettere un minuto su quello che sarebbe accaduto a livello planetario, se un assassino bianco correlabile a qualche ambiente "dellah destrah", avesse trucidato per noia una qualsiasi ignara passeggera di colore.
Altro che silenziamento a 360 gradi.
Gli stessi cialtroni che si sono immediatamente posizionati a 90 non appena saputa la pallette cromatica dell'assassino, comprese tutte le "comufemministe" rimaste per questo assassinio diligentemente mute e in stand by con la lucina rossa accesa, a tinte invertite ne avrebbero fatto la molla per scatenare una immediata guerra civile.
Saccheggi, scontri, devastazioni, Trump costretto a girare con i blindati, Guardia Nazionale schierata per giorni a difendere le città, con i bianchi chiusi nelle loro case per settimane prima di vedere scolari bianchi costretti a genuflettersi di fronte ai compagnucci colored, con i loro genitori obbligati a chiedere pubblicamente scusa nelle dirette televisive, per essere nati "sbiaditi".
E con tutto il vomitevole circo della clownesca informazione "Global PD" a sperticarsi in denunce, solenni dichiarazioni di indignazione, ululati d'allarme sul suprematismo bianco emessi dai loro comunisti culi, manifestazioni di protesta, inginocchiate antifasciste di gruppo, approfondimenti, docufilm, serate e serate di dibattiti televisivi sui noi bianchi schifosi e cattivi.
Sino magari a qualche "scorreggiata ideologica" nostrana pronta a chiedere alla Meloni di
"riferireh immediatamenteh alleh camereh"
perfino su un eventuale delitto commesso oltre oceano.
Tanto i comunisti sono oramai totalmente persi in una deriva di odio e livore nella quale chiedono conto alla Meloni di ogni cosa che accade nel mondo, dai petardi scoppiati in tasca ai loro marinaretti pro Hamas ai missili su Doha.
Perchè fa radical chic, va di moda, è trendy, ma soprattutto, serve a darsi un tono dimesso nascondendo quell'auto razzismo endemico così ben rappresentato dalle sinistre mondiali a qualsiasi longitudine.
Tanto a Charlotte, quanto a Macerata.
Cialtroni.
- Fabio Armano su FB.