Ah, sono bloccato da Testa, quindi non posso commentare sul suo tweet
Qualcuno gli riferisse che quelle che ha scritto lì sono un cumulo di scemenze
Testa fa riferimento ad una capacità di accumulo di 17 TWh e poi passa a criticare tale valore per l’implausibilità di realizzare 17 TWh di batterie.
È uno strawman, perché in nessuno scenario si realizzerebbero 17 TWh di batterie per la rete italiana.
Le batterie, ai costi attuali e previsti a medio termine per questa tecnologia, svolgeranno il ruolo di accumulo a rotazione medio-alta.
Inizialmente ad alta rotazione (300 cicli/anno), poi questo indicatore calerà progressivamente, ma resterà comunque superiore a 100 cicli/anno.
Il dimensionamento di Testa, quindi, vorrebbe, implicitamente, fare con le batterie più di 1.700 TWh/anno!
Ricordando che è ragionevole prevedere che le batterie coprano circa un terzo dei consumi, il dimensionamento di Testa sarebbe quindi al servizio di una domanda media annua superiore a 5100 TWh/anno, ovvero quasi due volte l’attuale consumo dell’intera Unione Europea!!!
Forse Testa ha confuso la “capacità totale di accumulo” per il 100% di rinnovabili con la capacità delle sole batterie, che sarà decine di volte inferiore a quel valore.
La “capacità totale di accumulo” è costituita quasi interamente dalla riserva per i periodi di assenza contemporanea di vento e sole, che in Italia rappresentano una piccola frazione del totale annuo.
Tale riserva può essere svolta con le infrastrutture già esistenti del gas fossile, da utilizzare per il biometano, l’elettrometano, il bioelettrometano e varianti varie, in generale, e-fuel (che nel caso delle versioni liquide possono utilizzare altre infrastrutture esistenti).
Rimanendo solo alle infrastrutture del gas, l’Italia dispone attualmente di ben 200 TWh_th di capacità di stoccaggio geologico.
Anche assumendo un tasso di rotazione pari a un ciclo all'anno per questa capacità e una trasformazione a efficienza media, turbogas, sono almeno 80 TWh elettrici, più che sufficienti per ogni plausibile scenario futuro, perché in realtà ne basterebbe una frazione (al più 6% secondo le mie stime).
Vogliamo anche dire basta a questa retorica di menzionare in modo scandalistico il totale delle richieste?
Vogliamo, o no, che le aste siano competitive per vederle aggiudicate a prezzi bassi?
Se sì, allora è fisiologico che le richieste siano significativamente maggiori di quanto sia installabile!
Cosa vuole Testa, le aste monopolizzate?
Per quanto riguarda la differenza tra somma delle potenze di picco della generazione e trasmissione: se le rinnovabili le facciamo bene, cioè se bilanciamo fotovoltaico ed eolico, con accumuli (batterie e pompaggi) per quel che basta lato produzione prima della trasmissione per ottimizzarne la capacità, e se, inoltre, in prospettiva, l’H2 lo facciamo nei distretti lì dove le rinnovabili ci sono, ovvero nel Mezzogiorno, a monte di una capacità di trasmissione di 1 GW possiamo anche installare 6 GW di impianti (si badi bene c’è anche elettrolisi a monte).
Gli allarmismi in cui si produce Testa sulla trasmissione Nord-Sud sono ingiustificati.
Capite perché leggere le lamentele di testa non fa che farmi venire in mente il classico meme di Checco Zalone?
E adesso capite anche perché mi ha bloccato? :-)))