Joined November 2008
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Era il 7 giugno 1984. A Padova, Enrico Berlinguer stava tenendo uno degli ultimi comizi in vista delle elezioni europee. A un certo punto, dalla folla, qualcuno iniziò a urlare: “Basta, Enrico! Basta!”. No, non lo stavano contestando. Era paura. Perché alcune di quelle diecimila persone, ammassate in piazza della Frutta sotto un cielo attraversato dai lampi, si erano accorte che qualcosa non andava: la voce che si impastava, le parole che inciampavano, le mani che avevano cominciato a tremare sul leggio. Enrico Berlinguer stava male. E loro lo supplicavano di smettere. Lui scosse la testa e tirò dritto. In quel discorso c’erano cose che voleva dire fino in fondo. E le disse. Trascinò per dieci minuti ancora la voce e le mani che non gli rispondevano più, fino alla chiusura: “Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo, è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà”. Furono le sue ultime parole pubbliche. Lo accompagnarono in albergo, dove poche ore dopo entrò in coma. Lo trasferirono d’urgenza all’ospedale Giustinianeo, dove i medici diagnosticarono un’emorragia cerebrale massiva e capirono subito che non c’era più niente da fare. Quella sera, a Padova, c’era anche Sandro Pertini, presidente della Repubblica, in città per un impegno di Stato. Quando gli arrivò la notizia mollò tutto e corse in ospedale, si chinò sul letto di Enrico e gli baciò la fronte. Ai cronisti che gli chiedevano se sarebbe rientrato a Roma rispose con una frase sola, che bastò a far capire al Paese che legame li tenesse insieme: “Qua c’è un mio figlio”. E in quella stanza restò, accanto a lui, per quattro giorni. L’Italia intanto si era fermata. In molte fabbriche gli operai sospendevano i turni. Davanti all’ospedale di Padova cresceva, ora dopo ora, una piccola montagna di fiori, biglietti e bandiere rosse. Lunedì 11 giugno l’Unità uscì con quattro parole in prima pagina: “Ti vogliamo bene Enrico”. E quel lunedì stesso, alle 12.45, Enrico Berlinguer morì. Pertini decise che la salma sarebbe tornata a Roma sul suo aereo presidenziale, accompagnata da lui in persona. Quando Bettino Craxi e Claudio Martelli protestarono per quella che consideravano una forzatura istituzionale, Pertini rispose con una frase che sarebbe entrata nella leggenda: “Voi due fate una cosa, tornate a Verona, suicidatevi sulla tomba di Giulietta, e io vi porto in aereo a Roma. Vediamo se il PSI prende voti”. Il 13 giugno, in piazza San Giovanni, si tennero i funerali. Scesero in strade un milione e mezzo di persone: il funerale più grande della storia della Repubblica italiana. Verso la fine, Sandro Pertini si alzò in piedi. Aveva ottantotto anni, era pallido e sfinito da quattro giorni di veglia. Camminò a fatica fino al feretro, si chinò e lo baciò. Quattro giorni dopo, il 17 giugno, l’Italia andò a votare per le europee. Il Partito Comunista Italiano prese il 33,3 per cento dei voti e per la prima e unica volta nella sua storia superò la Democrazia Cristiana. Aveva chiesto di lavorare casa per casa, strada per strada. E gli italiani lo avevano ascoltato: erano andati casa per casa, strada per strada, a portarlo in trionfo un’ultima volta. Enrico Berlinguer era morto come aveva vissuto: in piedi, su un palco, a parlare alla sua gente. Non chiese mai niente per sé. Lasciò, invece, un’idea di politica come servizio, di onestà come dovere, di coerenza come unica misura di un uomo. Per questo, oggi, 42 anni dopo, gli vogliamo ancora bene.
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Clearly, this is not the first time he's done this 😅

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In case you forgot what it looks like when a real president gets the love at a game. You know, when the crowd actually wants the president there.
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Ein knapp 30 Jahre alter VW Passat B5 1.9 TDI. Baujahr 1998. Eine Tankfüllung. Von Hildesheim in Niedersachsen bis zum Polarkreis in Nordschweden. 2.398 Kilometer. Der deutsche YouTuber "Offroadventure" wollte wissen, wie weit der Diesel wirklich kommt. Die Antwort: weiter als die meisten modernen Autos. Der Passat wurde konsequent auf Effizienz getrimmt. Überflüssiges Gewicht flog raus. Dachreling und Antenne wurden demontiert. Filter erneuert. Spezielle Leichtlauföle eingefüllt. Rollwiderstandsarme Reifen mit erhöhtem Luftdruck. Geschlossene Felgen für bessere Aerodynamik. Kein Umbau im eigentlichen Sinn. Eher die konsequente Ausschöpfung dessen, was der 1,9-Liter-TDI hergibt, wenn man ihm die richtigen Bedingungen gibt. Tank randvoll gefüllt und versiegelt. Frühmorgens los. Route über Hamburg, Dänemark, Öresundbrücke, Schweden. Möglichst konstant fahren. Windschatten von Lkw nutzen. Jede unnötige Beschleunigung vermeiden. Nach 1.000 Kilometern zeigte sich, dass die Rechnung aufgehen könnte. Der Durchschnittsverbrauch pendelte sich dauerhaft um drei Liter auf 100 Kilometer ein. Nach einer Übernachtung nördlich von Stockholm weiter Richtung Polarkreis. Bei 2.090 Kilometern leuchtete die Reservelampe auf. Kurz vor Mitternacht erreichte der Passat den Polarkreis aus eigener Kraft. Dann wurde leer gefahren und vollgetankt, um den tatsächlichen Verbrauch zu ermitteln. 2.398 Kilometer mit einer Tankfüllung. Drei Liter Diesel pro 100 Kilometer. Der bisherige Bestwert des Fahrers lag bei 1.913 Kilometern. Übertroffen um fast 500 Kilometer. Drei Liter auf 100. In einem Auto von 1998. Ohne Hybridtechnik. Ohne Rekuperation. Ohne Bildschirm, der einem sagt, wie man effizienter fährt. Nur ein 1,9-Liter-Vierzylinder-Diesel, ein voller Tank und ein Fahrer, der weiß, was er tut. Der Passat B5 TDI war nie ein aufregendes Auto. Aber in der Disziplin, auf die es ankommt, nämlich von A nach B zu kommen, ist er schwer zu schlagen. Auch 28 Jahre nach seiner Produktion. Von "Benzin im Blut" auf FB
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This is MASSIVE 🔥 🇪🇸 Spain, under Pedro Sánchez, has called on Israel to end its expansion of settlements or face strict action 🔥 🇮🇹 Italy Declared the same 🇫🇷 France Declared the same 🇬🇧 UK Declared the same 🇩🇪 Now Germany is declaring the same These countries got their spine thanks to Spain’s leader, Pedro Sánchez. 95 % People think Pedro Sánchez is the spine of Europe 🔥🫡
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🇪🇸SPAIN'S IRENE MONTERO GOES OFF ON EU VICE-PRESIDENT KALLAS: “Israel has been for 24 hours Kidnapping European Citizens And You’re SMILING?!” “What would you do if it were Iran? If it were Russia? But since it is ISRAEL, you smile and look the other way.” “Shame on you”
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Si quiere mirar a la corrupción, mírese al espejo o recuerde las fotos de su pasado, señor Feijóo. Lo que va pa’lante es el crecimiento, el empleo y los avances sociales. Lo que va pa’trás son sus acuerdos con la ultraderecha. Al Gobierno se llega con votos, no con atajos.
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Las imágenes del ministro israelí Ben Gvir humillando a los miembros de la flotilla internacional en apoyo a Gaza son inaceptables. No vamos a tolerar que nadie maltrate a nuestros ciudadanos. En septiembre anuncié la prohibición de acceso al territorio nacional de este miembro del gobierno israelí. Ahora vamos a impulsar en Bruselas que estas sanciones se eleven a escala europea de manera urgente.
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🇮🇱 Netanyahu — “EU, you better back us against Iran or you are gonna lose your identity.” 🇪🇸 Pedro Sánchez 🔥 — “Get Lost. We are not supporting Israel. I am getting the EU together to talk about boycotting Israel completely and cutting all ties.” The Bravest Leader in Europe 🔥👏
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Este año no estaremos en Eurovisión, pero lo haremos con la convicción de estar en el lado correcto de la historia. Por coherencia, responsabilidad y humanidad.
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No platform for nazis.
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Richiesta di sospensione totale dell'accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele eci.ec.europa.eu/055/public/…
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To watch how to make paint eggs for street protests takes 42 seconds, and making them takes only 5 minutes. (Video: World Riots)
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DUNE PART THREE..😅
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Giornata della Scienza 2026 - Liceo Scientifico Galileo Ferraris Torino. Diario di bordo di Andrea: Una sentinella in cielo: il satellite Sentinel-5P diariodibordogds2026andrea.b…

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Come funziona la tecnologia di diffusione laser per il conteggio delle polveri sottili #GiornataDellaScienza2026 #GalferTorino #ArduinoR4 #PMS5003 #AirQuality #IoT #STEM diariodibordogds2026andrea.b…
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