Il ragazzo sulla sinistra si chiama Edoardo Rossini. È un ragazzo come tanti malato di basket, e giocatore di basket. Qualche giorno fa ha coronato il sogno di incontrare Federico Buffa al termine del suo nuovo spettacolo dedicato a Kobe.
Non solo, assieme a degli amici, qualche mese fa è riuscito a comprare i biglietti per vedere Team USA a Parigi e coronare un altro sogno: quello di vedere dal vivo il suo idolo LeBron James.
Passava il tempo a contare i giorni che lo separavano dalle Olimpiadi, da LeBron, da Curry, da Durant.
Edo aveva 28 anni, era nel pieno della vita, e nel pieno di un 2024 che gli stava regalando tante soddisfazioni. A giorni inizierà un torneo tra Padova e Vicenza al quale, da tre anni, dedicava anima e corpo.
Usiamo il passato perchè questo ragazzo, che abbiamo anche avuto il piacere di conoscere, non c'è più.
Abbiamo ricevuto questa mattina una mail dal suo amico Alessandro, quello al centro della foto. Ci ha detto che scriverci, scrivere a quel blog che Edo seguiva con entusiasmo e divertimento da sempre, è per lui un porto sicuro. Per sfogare la rabbia e il dolore per quel migliore amico che ha perso improvvisamente.
Questa che abbiamo creato 12 anni fa, in gergo social, si chiama "Community", ossia una comunità di gente accomunata dalla passione per il basket. E noi, da 12 anni, diamo un valore importantissimo alla parola "comunità" perché abbiamo avuto la fortuna di instaurare delle relazioni meravigliose con tantissime persone. Vorremmo non scrivere mai post come questi.
Ma il destino infame non ce lo consente.
E allora il 31 luglio, quando si alzerà la palla a due di USA-Sud Sudan, cercheremo quell'unico posto vuoto sugli spalti immaginando di vedere Edo lì seduto, felice, a godersi quello che nessuno dovrebbe mai togliere ad un ragazzo di 28 anni.