Parlare di "premio" per Silvio Baldini è già un errore di prospettiva.
Non è la Nazionale che premia Baldini..semmai è il contrario!
Io direi che è uno di quei casi in cui il riconoscimento arriva tardi (e per quel che mi riguarda forse nemmeno basta) per ciò che quest’uomo ha dato al calcio.
Negli ultimi anni Silvio Baldini ha fatto qualcosa che nel calcio moderno si era perso:
Ha rimesso al centro le PERSONE.
L'emozione al di là della categoria..
Chiedere a Palermo o Pescara… in stadi praticamente deserti tornati a riempirsi.
Non per pubblicità o vendite speciali di biglietti, o grazie a trovate di marketing in pacchetti per tifosi...
Ma perché la sua parola ha avuto peso nel cuore della gente.
Quello che proferiva Baldini non era un solito ricorrere alla motivazione in conferenza stampa, ma la sentivi come una sorta di visione.
E quando parlò della nazionale a fine percorso di Pescara, ci sentivamo tutti Baldini e tutti identitari.
Ma ATTENZIONE: senza quanto visto in campo, per molti sarebbero state solo belle frasi, di un pazzo eretico che parla ma da favoletta.. E invece hanno avuto sempre immenso riscontro.
E sapete perche? Perche il SOGNO di cui lui ha sempre parlato, si realizza nel momento in cui te lo spiega. Cioè non ti promette, ti SPIEGA COME IL SOGNO SI AVVERA e tu CI CREDI. TI entra dentro..
Perche poi Baldini è, prima di tutto, un allenatore vero. Di quelli che costruiscono uomini, non solo giocatori. Chiedere a gente come Antonio Conte o Luciano Spalletti, seguaci spesso dei suoi allenamenti in passato..
Chiedere a chi è passato sotto la sua guida cosa vuol dire sentirsi trasformato. Non si va al campo per lavorare, ma davvero per vivere qualcosa.
E allora se esiste un allenatore che incarna la Nazionale (quella che dovrebbe essere di tutti), quello è Silvio Baldini.