Temo che quando Maria (Zakharova) poserà finalmente il fiasco sarà probabilmente troppo tardi.
L’ultimo delirio di Mashona è che anche stavolta, come secondo lei fanno da quasi quattro anni e mezzo, gli ucraini si siano semplicemente autobombardati. E il bello è che, al pari della loro agente negli USA Tulsi Gabbard, al Cremlino non si preoccupano più di dire cazzate che risultino almeno verosimili.
Tanto per essere chiari, anche volendo ignorare i frammenti di drone russo Geran-2 ritrovati sul tetto della Cattedrale della Dormizione, le immagini dell’incendio tra le cupole che hanno fatto il giro del mondo, sono esse stesse una smentita.
Un drone Shahed porta infatti una testata esplosiva relativamente leggera (circa 40-50 kg) rispetto a un grande missile balistico. Quando colpisce un tetto, la sua energia cinetica e la carica esplosiva perforano la copertura esterna e, a causa del carburante residuo, innescano immediatamente un violento incendio nelle strutture portanti, che spesso sono in legno o materiali storici. È esattamente la dinamica visibile alla Lavra e al vicino complesso del Mystetskyi Arsenal, anch'esso colpito.
I missili Patriot (come il PAC-2) sono invece progettati per intercettare la minaccia in volo. Non colpiscono il suolo per esplodere; detonano vicinissimo al bersaglio in cielo per distruggerlo attraverso una nuvola di frammenti o per impatto diretto cinetico (PAC-3). Se un intercettore Patriot manca il bersaglio, ha un sistema di auto-distruzione automatica in quota proprio per evitare di cadere intatto sulle aree abitative. Ne consegue che, se anche un frammento pesante o un intercettore malfunzionante fosse caduto sulla cattedrale, l'effetto sarebbe stato l'impatto di un pesante tubo di metallo inerte (una caduta cinetica), che avrebbe potuto sfondare una cupola, ma non avrebbe mai causato una detonazione e un rogo termico così esteso. A differenza dei droni, i Patriot non portano testate incendiarie o cariche esplosive pensate per penetrare edifici e bruciarli.
Lady vodka ha dunque ancora una volta inventato tutto di sana pianta. Perché? Perché così facendo ha dato la linea al gregge di troll decerebrati che, non a caso, hanno già iniziato a spammare le sue assurdità. Ovviamente ha anche scritto le prime dieci righe dell’editoriale di
@marcotravaglio di domani.