Gli americani si confermano americani ancora una volta.
Che profonda tristezza.
Si chiama Julie Vanloo ed è una delle migliori giocatrici del Belgio, la nazionale che domenica si è messa al collo per la seconda volta di fila la medaglia d'Oro agli Europei.
Una giocatrice fortissima, e molto empatica fuori dal campo. Dopo la semifinale vinta di 2 contro l'Italia ha pubblicato un post per elogiare la nostra Nazionale.
In queste ore è stata al centro di una delle pagine di basket più tristi degli ultimi tempi.
Non tutti sanno che la WNBA, la lega americana di basket femminile più importante al mondo, si gioca da maggio a ottobre. Difatti tante delle stelle della WNBA in inverno e primavera disputano campionati nazionali in altri Paesi.
Questo comporta che la WNBA sia in concomitanza con Europei, Mondiali o Olimpiadi.
Vanloo è una giocatrice delle Golden State Valkyries (come Cecilia Zandalasini) e a maggio, in una intervista su un quotidiano belga, aveva rivelato che la squadra le stava facendo forti pressioni affinché saltasse gli Europei.
L'intervista ha generato molte polemiche e non è di certo piaciuta alle Valkyries.
Vanloo, come tante altre giocatrici WNBA, alla fine ha deciso di non rinunciare al sogno europeo e si è unita al Belgio.
Subito dopo aver vinto l'Oro, senza nemmeno prendere parte alla grande festa in patria, ieri è volata a San Francisco per tornare dalla sua squadra.
Un'ora dopo essere atterrata, le Valkyries le hanno comunicato di aver rescisso il suo contratto.
Il post pubblicato ieri sui social della squadra ha scatenato migliaia di commenti polemici.
Stranamente, l'unica giocatrice ad aver denunciato la pressione delle squadre WNBA per convincere le atlete a saltare gli Europei, è stata l'unica ad essere licenziata.
Non solo, le hanno fatto saltare i festeggiamenti in Belgio, l'hanno fatta atterrare negli USA, e solo in quel momento le hanno comunicato la decisione.
Mamma santissima che tristezza.
Un forte abbraccio a Julie Vanloo.