Sapere aude!

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This is Iran.🇮🇷 ‼️This is our Land. Our only demand: the end of the Islamic Republic. This is our revolution. #KingRezaPahlavi‌ForIran
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Footage from hell. This is what it looks like: the Islamic Republic’s killers firing indiscriminately into tens of thousands of protesters.
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FLASH | Pakistan, 'raggiunto accordo Usa-Iran' #ANSA
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🚨 URGENT: STOP THE EXECUTION! 🚨 19-year-old #SagharGholami faces confirmed death sentence by Iran’s regime. Family begs the world: Be her voice! Media, world leaders — ACT!
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Quando una massa d’aria calda si sposta di 200-300 km piu' ad ovest, non cambia solo una mappa, cambia il senso della previsione. Da giorni molti siti stanno annunciando con largo anticipo una nuova ondata di caldo molto intensa sull’Italia, spingendosi spesso fino a valori massimi previsti a 7-10 giorni di distanza mentre io ho preferito predicare prudenza. Non perché il caldo non arrivi, da giovedì 18 giugno il contributo subtropicale continentale tenderà ad aumentare e una fase calda ci sarà, soprattutto su alcune aree del Paese come il Nord Italia. Una cosa però è dire che aumenterà il caldo, un’altra è fissare già oggi intensità, durata e valori massimi come se fossero già scritti nei libri della storia della meteorologia. Le carte aggiornate di GFS ed ECMWF mostrano un lieve-moderato cambiamento rispetto alle scorse emissioni, la parte più intensa della risalita calda viene ora spostata più a ovest, verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, l’Italia resta coinvolta, ma in modo meno diretto rispetto ad alcune uscite precedenti. Questo è esattamente il motivo per cui, quando si parla di temperature locali, preferisco non andare oltre le 120-144 ore. Le ondate di caldo hanno spesso una predicibilità migliore rispetto ad altri fenomeni, è vero, ma le temperature al suolo restano una grandezza delicata, dipendono da molteplici fattori come isoterme in quota, geopotenziali, ventilazione, umidità, copertura nuvolosa, urbanizzazione e posizione reale dell’asse anticiclonico. Se a dieci giorni un modello disegna 40°C, non significa che quei 40°C vadano immediatamente trasformati in titolo apocalittico clickbait. Questo discorso vale soprattutto quando una risalita anticiclonica dipende dalla traiettoria di una goccia fredda in quota posizionata tra le Azzorre e la Penisola Iberica. Si può attendere con prudenza ed attendere non significa nascondere o minimizzare ma significa rispettare l'incertezza del caos atmosferico. Il problema è che una parte della comunicazione meteorologica ha preso la strada opposta, arrivare prima, gridare più forte, occupare l’attenzione prima ancora che la previsione maturi, così però la meteorologia perde autorevolezza perché non nasce per alimentare apprensione ed ansia per dieci giorni. Nasce per leggere l’atmosfera, dichiarare i margini di incertezza e trasformare una previsione in informazione utile. La meteorologia non deve arrivare prima di tutti, deve arrivare bene.
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از کردستان تا تهران جانم فدای ایران
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Replying to @Agenzia_Ansa
Io invito tutti a leggere e riportare la frase per intero perché messa così è una bassissima scorrettezza. Il Generale ha detto che un omicidio è un omicidio e come tale va condannato,a prescindere dal sesso o il colore della pelle della vittima. È molto diverso.
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Vabbè, succede ogni tanto... È più urgente concentrarsi sul fascismo.
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The real Iranian national team 🇮🇷
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Jun 14
پرچم ملی شیر و خورشیدمان هر روز برافراشته‌تر و تا ابد در آسمان‌ها می‌درخشه. ما بی‌شماریم. ✌ #جاويد_شاه‌
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هیچ وقت ما رو و پرچم قشنگ ما رو نمیتونید حذف کنید @FIFAcom @FIFAWorldCup @Kiaa9893 @PahlaviReza @RezaVaisi @Realneo101 @alikarimi_ak8 @ShahbanouFarah @HichkasOfficial
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Women in Afghanistan 🇦🇫 🧕🪦 Women have no rights in Islam 🎯

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Ma che strano! Il gay Pride a Tel Aviv, in un paese genocida, terrorista, pieno di apartheid. Chissà perché non c’è nessun gay Pride a Gaza o a Teheran o a Karachi. Forse perché lì li impiccano?
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More videos are emerging of Iranians flying Iran’s real flag at the FIFA World Cup All eyes on June 15th when Iranians will take over sofi stadium with a sea of sun & lion flags This is for our people inside of Iran 🇮🇷
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هیچ منعی برای ورود پرچم شیر و خورشید به استادیوم‌ها وجود ندارد. پس تا میتوانید از علایم تیشرت و کلاه و پرچم شیر و خورشید را همراه داشته باشید. ما صدای مردم ایران را به گوش دنیا می‌رسانیم. 👑✌🏻 #پاينده_ایران_جاویدشاه
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Le spose del jihad C’è un’immagine che non siamo in grado di cancellare, malgrado gli anni passati e il silenzio che è sceso sulle macerie di Raqqa. È la foto scolastica di Sabina Selimovic. Ha quindici anni, i capelli biondi che le incorniciano il viso, un sorriso accennato, pulito, identico a quello di milioni di adolescenti che ogni mattina riempiono le aule delle scuole europee. Pochi mesi dopo, lo sguardo di quella stessa bambina sarebbe stato inghiottito dal nero impenetrabile di un niqab, stretto attorno a un corpo improvvisamente diventato bersaglio, merce e manifesto di una delle più feroci teocrazie della storia moderna. La storia di Sabina Selimovic, fuggita da Vienna nell’aprile del 2014 insieme all’amica Samra, non è un saggio geopolitico. È una tragedia greca consumata nell'era di internet, un dramma dell'innocenza violata che si è chiuso nel modo più oscuro e brutale. Tutto ha inizio con un foglio di carta lasciato in una casa ordinaria di Vienna. I genitori di Sabina, rifugiati bosniaci scampati all'orrore della pulizia etnica degli anni '90, avevano cercato in Austria quella sicurezza che la loro terra d'origine aveva negato loro. Non potevano sapere che il pericolo, per la loro figlia più piccola, non sarebbe arrivato dai soldati o dalle bombe, ma dallo schermo di un computer. "Non cercateci. Serviremo Allah e moriremo per lui". Poche parole che spezzano il respiro. A quindici anni non si conosce la morte, la si idealizza. Sabina e Samra prendono un volo per la Turchia, attraversano un confine invisibile e spariscono nel buio della Siria. Dietro di loro non c'era una scelta matura, ma l'ombra sinistra di un predatore dell'anima: Mirsad Omerovic, il predicatore d'odio che raccoglieva le fragilità di queste ragazze di seconda generazione, sospese nel vuoto tra l'Occidente che le rifiutava e le radici che non trovavano, per vendere loro un'utopia di sangue. L'ISIS capisce immediatamente il valore di quel bottino. Sabina diventa una "ragazza poster". I canali della propaganda dello Stato Islamico vengono inondati delle sue foto: la bambina di Vienna ora imbraccia kalashnikov, posa fiera accanto a uomini mascherati, scrive messaggi in cui inneggia alla vita nel Califfato. È la messinscena del terrore che si fa romantico. Lo scopo è mostrare ai coetanei rimasti in Europa che Raqqa è un paradiso per i giovani. Ma dietro l'obiettivo della macchina fotografica, la realtà è un calvario claustrofobico. Sabina e Samra vengono private dei passaporti, rinchiuse in dormitori femminili e date in spose quasi subito a combattenti stranieri. Diventano proprietà terrene in una terra che si diceva divina. Il risveglio dal sonno dogmatico è immediato e disperato. Le intercettazioni e i messaggi filtrati nei mesi successivi raccontano il panico di due bambine che piangono, che vogliono tornare a casa, che implorano le madri di salvarle dall'inferno in cui sono precipitate. Ma da Raqqa non si torna indietro. La fine di Sabina ha il sapore amaro dell'inevitabilità. Muore prima di compiere sedici anni, verso la fine del 2014, investita dalle schegge di un colpo di mortaio durante i bombardamenti sulla città. Una morte anonima, sotto un cielo di polvere, lontana da tutto ciò che aveva conosciuto. La sua amica Samra subirà un destino persino peggiore: fustigata a morte dai suoi stessi aguzzini per aver tentato una fuga disperata tra i vicoli di Raqqa. Oggi che l'ISIS è un ricordo militare e il predicatore che ha avvelenato la mente di Sabina sconta la sua pena in un carcere austriaco, la parabola di questa quindicenne ci lascia un’eredità pesante. Guardare alla sua storia con la freddezza di chi giudica il passato significa commettere un crimine analitico. Sabina non è stata un soldato nemico; è stata la vittima sacrificale di una guerra psicologica che l'Occidente non ha saputo intercettare e cge va avanti anche oggi.. #islam #iraq #islamism
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Jun 12
فتيات في أفغانستان نزلن للشوراع من أجل المطالبة بحقهن في التعليم لكن تم مواجهتهن بالرصـاص الحي و خراطيم المياه وحتى الدعـس بالسيارات ، فيديو لن تراه عند بعض الإسلاميين الذين يدعمون طالبان
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Presidente del Consiglio che non era presente in aula in quanto impegnata in altre attività istituzionali.@Agenzia_Ansa perché non lo avete scritto nel post?
Non accenna a placarsi lo scontro tra M5s e FdI sulle comunicazioni in Aula alla Camera di Giorgia Meloni. Dopo il caso delle dichiarazioni sulle 'ginocchiere', al centro della contesa finisce un video pubblicato da Giuseppe Conte su X, in cui il suo intervento - nel montaggio - viene accompagnato da alcuni frame della presidente del Consiglio che, dal suo scranno, sembrava 'commentare' con sguardi e espressioni facciali la parole del leader pentastellato. #ANSA ansa.it/sito/notizie/politic…
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Jun 12
In the North Atlantic Ocean, south of Greenland and Iceland, a large patch of water is doing something very strange. While the rest of the ocean heats up, it's been getting colder. A new study says it has the answer to this mystery — and it's an ominous sign the world is hurtling toward one of the most alarming climate tipping points. cnn.it/4xpS2nQ
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⚠️Purtroppo ennesimo incidente con un monopattino elettrico.. che per il mancato rispetto delle regole ha portato a conseguenze gravissime, il rispetto delle norme vi consente di viaggiare in sicurezza‼️ #incidente #monopattinoelettrico🛴 #sicurezza #casco #attenzione
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