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L'Italia è una Repubblica finanziaria fondata sull'Unione Europea. La sovranità appartiene alla Nato che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dal Presidente degli Stati Uniti. La Repubblica è morta. Viva la Repubblica! #2giugno
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Il 62% degli italiani fa fatica ad arrivare e fine mese, il 45% a pagare l'affitto, il 29% le bollette, il 28% il mutuo e il 25% le spese mediche. Il 60% degli italiani è costretto a rimandare spese necessarie a causa delle difficoltà economiche. Il 34% deve rinunciare ai controlli medici periodici (erano il 27% l'anno precedente). Il 10% più ricco delle famiglie italiane detiene il 59,9% della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera appena il 7,4%. Non si tratta di una crisi passeggera né, tantomeno, casuale. È una crisi strutturale causata da precise scelte politiche volte a trasferire reddito e ricchezza in poche mani a scapito della maggioranza della popolazione: privatizzazioni, liberalizzazioni, riforme regressive del mercato del lavoro, austerità. Scelte causate o esacerbate da Unione Europea ed euro che si fondano sulla libera circolazione di merci, capitali e lavoro.
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Pasolini capì prima di ogni altro che il potere "transnazionale", stava prendendo il posto di quello "nazionale" e che questo passaggio stava portando con sé, inevitabilmente, una mutazione antropologica in seno alla società. Egli descriveva un potere totalitario e invisibile che, attraverso il consumismo e i mass media, stava spazzando via le culture locali e le diversità, sostituendole con un modello di uomo standardizzato, massificato e asservito al profitto. Sosteneva che mentre il fascismo mussoliniano non riuscì a uniformare veramente gli italiani (essendo rimasto un regime autoritario ma superficiale), il consumismo ci era riuscito perfettamente, imponendo una dittatura dolce ma totale. "I bisogni indotti dal vecchio capitalismo erano in fondo molto simili ai bisogni primari. I bisogni invece che il nuovo capitalismo può indurre sono totalmente e perfettamente inutili e artificiali. Ecco perché, attraverso essi, il nuovo capitalismo non si limiterebbe a cambiare storicamente un tipo d’uomo: ma l’umanità stessa... creando, nel caso peggiore, al posto del vecchio clerico-fascismo un nuovo tecno-fascismo (che potrebbe comunque realizzarsi solo a patto di chiamarsi anti-fascismo)... creando come contesto alla propria ideologia edonistica, un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cioè, dei diritti civili. Pasolini scriveva questo, in un discorso che non riuscì mai a tenere, mentre descriveva la mutazione del potere in un'opera, Petrolio, che non riuscì mai a completare. Perché fu ammazzato prima. Noi riteniamo che Pasolini sia stato assassinato, proprio per impedirgli di portare a compimento il suo lavoro. Noi sappiamo... e abbiamo le prove. youtu.be/W385x3rvOOo?si=jrzk…
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Tutti che si scandalizzano per Ben-Gvir che fa quello che Ben-Gvir ha sempre fatto, tipo esultare per la pena di morte su base etnica, insultare Marwan Barghouti dopo averlo fatto pestare dalle guardie carcerarie...e tante altre cose "simpatiche". Tuttavia, nessuno si è scandalizzato per decine di migliaia di minori assassinati a Gaza (anche dalla fame), per centinaia di giornalisti scientemente uccisi dall'"esercito più morale del mondo", per le ambulanze ed i paramedici presi di mira dai cecchini e dalle bombe israeliane, per l'altrettanto scientifica distruzione delle proprietà palestinesi in Cisgiordania, l'avvelenamento dei pozzi o il giornaliero furto della terra, senza considerare l'attuale tentativo di pulizia etnica nel sud del Libano. Daniele Perra
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Sono Unicredit e Banca Intesa che creano il denaro che circola in Italia. Se non ci credi, lo ha spiegato una volta per tutte nel marzo 2014 la Bank of England, che ha pubblicato sul suo sito ufficiale, un bollettino:“Money creation in the modern economy” che spiega che SONO LE BANCHE COMMERCIALI CHE CREANO IL DENARO, NON LO STATO O LA BANCA CENTRALE. In quell’articolo (scritto da economisti della Monetary Analysis Directorate della banca centrale) spiegano chiaramente che:La stragrande maggioranza del denaro in circolazione nell’economia moderna non è creata dalla banca centrale stampando banconote, ma dalle banche commerciali sotto forma di depositi bancari. Nello specifico, al dicembre 2013 i depositi bancari rappresentavano il 97 % del “broad money” (la misura più ampia della moneta in circolazione nel Regno Unito). monetary.org Il testo dice testualmente: “Of the two types of broad money, bank deposits make up the vast majority — 97% of the amount currently in circulation. And in the modern economy, those bank deposits are mostly created by commercial banks themselves.” E spiega il meccanismo: quando una banca commerciale concede un prestito, crea simultaneamente un nuovo deposito sul conto del cliente. In quel momento viene creato nuovo denaro (non si limita a “prestare i risparmi di qualcun altro”).Quindi:Sì, la Bank of England ha spiegato esattamente questo concetto nel 2014 in un bollettino ufficiale sul suo sito. Il numero che cita è 97 % (non 95 %), ma è una differenza irrilevante: spesso viene arrotondato o citato come “circa il 95 %” in molti riassunti e discussioni. Puoi leggere l’articolo originale qui: bankofengland.co.uk/quarterl…’è anche una versione più breve e introduttiva (“Money in the modern economy: an introduction”) che dice le stesse cose in modo ancora più semplice. G.Zibordi

Replying to @RAFALOCA1 @pbecchi
Io non chiedo ad un modello addestrato, chiedo a chi ha studiato. Se hai studiato puoi anche spiegarci bene tutto. Magari riusciamo a capire.
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Da una parte le #banche fanno 40 miliardi l'anno di profitti, dall'altra hanno strozzato l'economia italia. In Francia fanno 6mila mld di credito in Italia 2mila mld. Questo spiega il declino dell'Italia, perchè il denaro che circola lo creano le banche. Non lo sentirai mai dire dagli economisti, non sentirai mai un talk show che parla del problema delle BANCHE GiovanniZibordi
IL GRANDE FURTO Solo nel primo trimestre del 2026, il sistema bancario italiano ha maturato profitti pari a 7,5 miliardi di euro. Unicredit ne ha presi 3,2 miliardi; Intesa San Paolo 2,6; BPER e MPS oltre 500 milioni; BPM 480 milioni. Questi numeri vanno letti all'interno della cornice di medio periodo dove negli ultimi anni le banche italiane hanno acquisito profitti che hanno battuto quasi tutte le concorrenti europee. Nel triennio 2022-2024, i profitti cumulati sono pari a oltre 112 miliardi; mentre solo nel 2025, quelli di Unicredit e Intesa sono arrivati a 10 miliardi di euro. Le banche italiane hanno cioè guadagnato molto di più della media europea: sono state tra le più favorite dal rialzo dei tassi BCE. Il motivo è che hanno aumentato subito i ricavi su prestiti, mutui e titoli, mentre hanno remunerato poco o quasi niente i depositi; in più arrivano da anni di tagli, pulizia dei bilanci e riduzione dei costi. Ora, il problema non sono soltanto gli extra-profitti. Il punto è che le banche non sono imprese come le altre, e quindi la loro posizione finanziaria dovrebbe essere valutata in maniera molto più complessa. Le banche, ad esempio, hanno accesso a una liquidità di fatto infinita da parte della BCE; possono letteralmente creare moneta quando accendono dei prestiti; sostanzialmente non possono fallire. Nessuna di queste caratteristiche accomuna un altro settore industriale. E, infatti, fino agli inizi degli anni '90, oltre il 70% dell'intero sistema bancario italiano era in mano pubblica. La gestione della liquidità, del credito, della moneta veniva vista per quella che effettivamente è: la gestione di un bene pubblico, che non può seguire la dinamica del profitto ma quella di un sviluppo economico e industriale equo e diffuso nella nazione. Poi, cosa successe? Iniziò l'Eurosuicidio. La politica italiana decise di piegarsi alle nuove impostazioni occidentali ed europee e privatizzò tutto. Si iniziò a svendere il cuore del sistema bancario pubblico: Credito Italiano e Banca Commerciale Italiana, ex banche d’interesse nazionale dell’IRI. Furono trasformate e poi collocate sul mercato anche grandi casse e istituti pubblici, come IMI, Sanpaolo, BNL, Cariplo, Banco di Napoli. La legge Amato-Carli separò le fondazioni bancarie dalle banche, preparando fusioni, quotazioni e vendite. Da questi processi nacquero i grandi poli privati: Intesa, Sanpaolo IMI, poi Intesa Sanpaolo, e UniCredit. Negli anni 2000 il processo proseguì con concentrazioni e acquisizioni, trasformando definitivamente un sistema bancario pubblico-territoriale in pochi grandi gruppi privati. Il finanzcapitalismo, che in Europa si chiama euro ed Unione Europea, ha implicato che la finanza prendesse il sopravvento sulla democrazia; e che la finanza perdesse il suo indispensabile ruolo di ausilio all'economia reale per fagocitare quest'ultima sotto la logica della valorizzazione integrale del tutto. Il dibattito italiano è lontanissimo anche solo dal capire l'entità delle trasformazioni che sarebbero necessarie. Bisognerebbe riportare la moneta e il credito al servizio delle imprese, dello Stato, dei cittadini; individuare settori strategici dove far affluire risorse; individuare momenti opportuni per riportare sotto la proprietà pubblica istituti e banche. Insomma, si dovrebbe anche qui compiere una vera rivoluzione culturale, mentale ed economica. Sarebbe molto difficile e servirebbe tempo e strategia. Ma sarebbe anche la sola direzione per ridare slancio, dignità e orgoglio all'economia italiana. - Gabriele Guzzi
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Negli ultimi anni le banche italiane hanno macinato decine di miliardi di utili lucrando sul margine di interesse (la differenza sui tassi tra prestiti e depositi) e aumentando le commissioni: le prime 5 hanno realizzato quasi 30 miliardi di euro di profitti nel 2025 ( 11% rispetto al 2024), 7,5 solo nel primo trimestre 2026 ( 10% rispetto al primo trimestre 2025). È quello che succede quando privatizzi il monopolio naturale per eccellenza (quello del credito, cioè della creazione di moneta). Plinio il Vecchio nel suo Naturalis historia definì la cessione ai privati del diritto di conio "il peggiore dei crimini possibili" (pessimum vitae scelus).
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Caso Ucraina: in un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni economiche, si diffonde una lettura critica che mette in discussione il ruolo delle istituzioni europee e dei governi nazionali. Da RadioRadio
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Il disegno degli Stati Uniti di affossare l'Europa. La guerra in Ucraina ha prodotto il danneggiamento profondo degli impianti che portano il gas russo in Europa. La guerra in Iran ha chiuso Hormuz e sta demolendo gli impianti di gas e petrolio del Golfo. Questi due elementi generano una occasione formidabile per il gas e il petrolio americani, il cui prezzo è definito in Europa nel listino privato di Amsterdam. Di fronte a questa situazione, la narrazione, a destra come tra i progressisti nel nostro paese, è semplice: vedete il gas russo costa come quello degli Stati Uniti quindi compriamo quello dell' "amico Usa". In pratica l'attuale politica europea è favorevole al proprio suicidio. Tre piccole note in merito. La prima. In questo momento il problema non sono i prezzi, ma gli approvvigionamenti e il gas liquido americano non è certo in grado di rifornire in maniera adeguata i paesi europei. La seconda. Il listino di Amsterdam, di proprietà dei grandi fondi Usa, è uno strumento della speculazione finanziaria e il fatto che l'Europa accetti ancora di usarlo come riferimento per i prezzi del gas è una follia. Terzo. Non è vero che una riapertura al gas russo non inciderebbe sui prezzi proprio perché il listino di Amsterdam scommette sulle quantità disponibili nel far salire o scendere i prezzi. La narrazione che rende il suicidio una razionale scelta di "buon senso" occidentale è orami il pane quotidiano degli economisti e dei benpensanti "liberali"...Buon 25 aprile a chi prova davvero a operare un cambiamento radicale. Alessandro Volpi
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UE. 90 miliardi di € per l’Ucraina. Per l’Italia sono 5,6 miliardi anno in meno per sanità,scuola,ricerca…Nel mentre l’Italia ha mancato il rispetto del vincolo del 3% deficit-Pil. Rigore nei conti per uccidere stato sociale e a favorire privatizzazioni. Poi niente gas russo…
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The EU is finally giving the long-awaited loan to the Kiev thief, and the money doesn’t have to be paid back, because in Brussels’ imbecile logic, it’s Russia who’s going to foot the bill. Enjoy getting played again, Europeans — that’s €90 billion out of your pockets!
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"L'Italia sempre al fianco di Kiev": sono queste le agghiaccianti parole recentemente pronunziate da Giorgia Meloni, presidente del consiglio ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista. Giorgia Meloni, oltretutto, ha recentemente accolto con un grande abbraccio il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Come se non bastasse, a fare da grancassa delle posizioni governative, recentemente l'europarlamentare Letizia Moratti, in una sua epifania catodica su la7, ha spiegato che l'Ucraina è l'aggredito e la Russia è l'aggressore e che il guitto di Kiev sta difendendo i valori democratici. Siamo al non plus ultra dell'ideologia e della propaganda, ma poi anche della umiliazione del nostro sventurato Paese. L'Italia della destra bluette neoliberale continua a dare supporto alle irragionevoli ragioni del guitto e della sua guerra a oltranza con la Russia di Putin, dilapidando i soldi degli italiani in armi e finanziamenti a flusso continuo verso Kiev. E continua altresì a ripetere la fable convenue secondo cui il guitto di Kiev starebbe difendendo i valori democratici, quando in realtà, lo sanno anche i bambini, Zelensky non rappresenta in alcun modo i valori democratici, dato che ha perseguitato la chiesa ortodossa, chiuso diversi partiti di opposizione, imposto il canale televisivo unico e perfino riabilitato l'uso delle mine antiuomo. Un governo che fosse autenticamente patriottico dovrebbe immediatamente chiamare fuori l'Italia da questa sciagurata guerra, ma, come sanno ormai anche i muri, il governo di Giorgia Meloni è tutto fuorché patriottico, essendo invece genuflesso in toto a Washington e a Bruxelles.
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Ha mai visto quell'ameba del nostro ministro degli esteri e la nostra presidente del Consiglio battersi in Unione Europea per sanzionare Israele? 20 pacchetti di sanzioni alla Russia; 0 ad Israele. Si sono battuti per non sanzionare Israele! Ma si può andare avanti con queste cose folli e con queste favole che l'Ucraina combatte per l'Europa? Più li armiamo, più perdono uomini e territori. L'unico aiuto che avremmo dovuto dargli era aiutarli a negoziare per salvare il salvabile mentre abbiamo aiutato a sabotare il negoziato. Marco Travaglio (Tramite Fiorangela Altamura)
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Per la cronaca, il Primo Ministro del Pakistan ha dichiarato che il cessate il fuoco concordato a Islamabad includeva il Libano. Ieri Donald Trump ha descritto l'aggressione israeliana contro il Libano come uno "scontro separato" e ha affermato che Hezbollah "non era incluso nell'accordo". Il Vice Presidente JD Vance ha fatto eco a questo, sottolineando che né Washington né Israele hanno accettato di includere il Libano. L'Iran non avrebbe mai accettato un cessate il fuoco che desse a Israele mano libera per continuare i suoi massacri in Libano. Tirate le vostre conclusioni. Nel frattempo, il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è stato sospeso a causa degli attacchi israeliani al Libano. Press TV riferisce che gli Stati Uniti e Israele hanno violato l'accordo di cessate il fuoco attaccando una raffineria di petrolio sull'isola iraniana di Lavan. Inoltre, secondo l'agenzia di notizie iraniana Mehr, una serie di esplosioni si sono verificate sull'isola di Sirri nell'Iran meridionale. Laura Ruggeri
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Rendiamoci conto che nemmeno colui che tendenzialmente viene considerato come il "male assoluto" dal canone occidentale ha mai parlato nei termini dell'attuale presidente USA. Ed il problema è che gli stessi USA sono fondati sul genocidio e sulla sopraffazione. Sono quelli che davano le coperte infette di vaiolo ai nativi e diffondevano tra loro gli alcolici (mentre li vietavano per i bianchi); sono quelli di Hiroshima e Nagasaki, del napalm sui villaggi vietnamiti; sono quelli di Guantanamo ed Abu Graib. Ogni uomo sano di mente oggi dovrebbe iniziare a riflettere su come liberarsi da questo cancro. Daniele Perra
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L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, avvertendo che per carburante per aerei o diesel "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane"
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John Mearsheimer said it before. If countries like Iran don’t arm themselves with nuclear weapons, vultures like Israel and the US will tear them apart without a second thought. North Korea knows the game, disarmament is suicide, and survival means staying armed to the teeth...
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Netanyahu e Trump ci hanno dichiarato guerra I due sapevano bene che la guerra all'Iran avrebbe messo l'Europa con le spalle al muro. Ma a loro non importa nulla perché in questa élite al comando messianica e sionista fatta di evangelici, pentacostali, battisti, noi non dobbiamo avere nessun ruolo. Il barile andrà a 200 dollari ma a loro non importa nulla. Più siamo poveri e meglio ci controlleranno. Alberto Negri Sullo sfondo lo spettro, di possibili "lockdown" energitici. Quello al quale stiamo assistendo mi sembra un percorso già visto, nel recente passato.
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Professor John Mearsheimer: “Israel is an apartheid state executing a genocide in Gaza & the US is complicit in that genocide. If there were Nuremberg trials where the Israelis and Americans were brought before the court, Netanyahu and Trump and their advisors would be hanged.”
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