Questo comportamento incarna il tradizionale valore giapponese espresso dal proverbio “Tatsu tori ato o nigosazu” (“chi se ne va non lascia disordine dietro di sé”) ed è stato più volte elogiato durante competizioni internazionali, inclusi i Mondiali di calcio.
Indipendentemente dal risultato della partita, giocatori e membri dello staff si prendono cura delle strutture utilizzate, riordinandole e lasciandole pulite come segno di rispetto. Questo atteggiamento, che riflette disciplina, educazione e senso civico, è spesso descritto dai media internazionali come una manifestazione di pulizia, disciplina e rispetto, ricevendo ampi apprezzamenti.
Insieme alla tradizione dei tifosi giapponesi di ripulire gli spalti dopo le partite, questi comportamenti dentro e fuori dal campo contribuiscono ulteriormente a rafforzare l’immagine positiva della squadra.
Anche nella prossima sfida contro la Tunisia, ci si augura che i giocatori possano dimostrare non solo le proprie qualità sportive, ma anche questo spirito che rappresenta uno degli aspetti più apprezzati della cultura giapponese.
Ganbare Nippon 🇯🇵
This is how Japan left their changing room after their draw with the Netherlands 🫡