🗞 Sul
@sole24ore la terza puntata di una serie di approfondimenti a firma del Prof. Daniele Marini, curatore insieme ad Irene Lovato Menin della nuova indagine sulla popolazione "Monitor on Labor" promossa da
#Federmeccanica volta ad analizzare il rapporto tra i
#giovani e il
#lavoro con uno sguardo particolare all'
#industria e al lavoro in
#fabbrica .
✍️Le generazioni più giovani non solo evidenziano alcune "distanze" e "differenze" nei confronti del
#lavoro, ma è possibile individuare anche delle "di-visioni" ovvero delle "diverse visioni", in particolare del posto che il lavoro occupa nell'orizzonte dei valori più ampio. E che spiegherebbe, in buona misura, i mutamenti verso il lavoro sottolineati nelle puntate precedenti.
➡️In primo luogo, guardando al futuro del lavoro, i giovani immaginano sia più facile trovare un'occupazione all'estero (40,8%) che
#Italia (13,2%), frutto di una percezione dell'
#occupazione nel nostro Paese complessivamente segnata in senso negativo.
➡️In secondo luogo, lo spazio che il lavoro occupa nella vita delle persone è prevalentemente "ideale": per il 54,4% dei giovani è la cosa più importante della propria vita e, soprattutto, lo è assieme ad altre dimensioni della vita. Quota non distante da quella dei senior (59,9%). Così, prevale anche fra i giovani una dimensione "espressiva" del lavoro, più che "strumentale". Se il lavoro in sé mantiene, quindi, un peso rilevante, tuttavia, muta il suo peso relativo, soprattutto se confrontato coni coetanei del secolo scorso.
➡️Osservando la graduatoria dell'importanza assegnata ad alcuni ambiti valoriali, i giovani di oggi collocano al primo posto la
#famiglia (65,9%), seguito dal curare la propria
#salute (63,4%) e il
#tempolibero (57,1%). Il lavoro è collocato al sesto posto (40,5%) di questa graduatoria.
➡️Se prendiamo in considerazione i
#giovani interpellati nel 1987, con la medesima domanda, la graduatoria vedeva sempre al primo posto la famiglia, ma con una percentuale di importanza ben più elevata e pari all'82,9%, seguita dal lavoro (66,6%) e dagli amici (60,9%).
✍️Questo esito e confronto intergenerazionale fa comprendere il motivo per cui, di fronte al lavoro, le giovani generazioni odierne siano spinte a cercare di combinare e incastrare le diverse sfere di vita.
✍️Così, il lavoro rimane importante e centrale, ma nella misura in cuì si riesce ad armonizzare con altri ambiti della vita ritenuti soggettivamente importanti: dalla salute, al tempo libero, dalla cultura all'impegno.
✍️Ciò spiega perché, a fronte di una proposta di lavoro, gli aspetti `strumentali" sono sì valutati importanti, ma la differenza avviene su altre sfere, di natura più squisitamente "qualitative e soggettive": la possibilità di avere orari flessibili che consentano di coniugare lavoro e con altre sfere di vita, il sentirsi coinvolti negli obiettivi dell'azienda, l'attenzione al rapporto col territorio e la reputazione dell'azienda e così via.
✍️Al termine, la questione fra le diverse generazioni e nel rapporto fra giovani e imprese appare principalmente di natura culturale: siamo di fronte a mappe di significati diverse. Non contrapposte, ma
con pesi e accezioni attribuiti differenti.
🔎 Per visionare l'indagine completa:
tinyurl.com/ynyyt2xe
#MonitorSulLavoro #MonitorOnLabor #MOL