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lg ngulik web belajar excel, cuma pke Claude gratisan blogspot. masih 40 persenan sih. kira2 bermanfaat ga ya? reply guys. #excel #skill #blogspot #calude #moots
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Replying to @LeHobbitFan
Oh so it's kinda like blogspot but with a subscription option I'll never use lol
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Replying to @rihweready
chartmasters(dot)blogspot(dot)com

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Replying to @mrwittmayer
substack is just more a bloated and paywalled blogspot
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Replying to @4STR43L
get it from the lost utau blogspot or smth
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samunchon blogspot: วิญญาณออกจากร่างนั้นมี 6 สาเหตุด้วยกันคือ : PPreec... samunchon-chonsamun.blogspot…

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@iambemshima I hope this brings good memories... From my teenage blogspot..good ole days ..stay blessed fam
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✍🏻@Islamicament Un lettore musulmano ci ha posto una domanda semplice e legittima: “Qual è lo scopo di questa pagina?” Abbiamo deciso di rispondere pubblicamente, non solo a lui, ma a chiunque segua Islamicamentando, ci legga per curiosità, ci critichi o voglia capire meglio il senso del nostro progetto. Islamicamentando non nasce oggi. Non nasce semplicemente sull’onda dell’aumento recente della critica verso l’Islam, cresciuta anche a causa dei problemi sociali, culturali e politici emersi in Occidente con l’immigrazione di massa. Il progetto esiste, in forme diverse, da circa vent’anni e ha attraversato molte stagioni del web: Splinder, Blogspot, Altervista, Faith Freedom Italia, forum, pagine social, account chiusi, riaperti o spostati, fino all’attuale sito islamicamentando.org e agli strumenti social di oggi. In questo percorso rivendichiamo una certa lungimiranza, costanza e coerenza. Molti temi che oggi vengono discussi apertamente, spesso con toni accesi e tardivi, Islamicamentando li affrontava già anni fa, quando parlarne era molto meno comune e molto più scomodo. Sono cambiate le piattaforme, i linguaggi e gli strumenti. Non è cambiato però il nucleo di fondo: studiare, raccogliere materiale, divulgare contenuti e proporre una critica dell’Islam libera, documentata, scomoda e senza peli sulla lingua. Crediamo che la trasparenza sia importante. Per questo vogliamo spiegare, senza giri di parole, perché esiste Islamicamentando, cosa vuole fare e cosa invece non vuole essere. Lo scopo di Islamicamentando è contribuire, nel nostro piccolo, a contrastare la disinformazione: sia quella apologetica, che presenta l’Islam in modo parziale, selettivo o propagandistico, sia quella anti-islamica urlata, superficiale e priva di basi. Lo facciamo mettendo a disposizione materiali, fonti, articoli e riflessioni tramite il sito e i social, con l’obiettivo di divulgare conoscenza e stimolare un confronto più consapevole. Il punto non è odiare i musulmani. Le persone vanno sempre rispettate nella loro dignità e nei loro diritti. Il punto è analizzare criticamente l’Islam come sistema religioso, politico, giuridico e culturale, soprattutto quando la sua dottrina entrano in conflitto con libertà individuale, parità uomo-donna, libertà di espressione, laicità e convivenza democratica. Secondo noi l’Islam non può essere ridotto a una semplice fede privata, paragonabile alla religiosità personale di chi prega, digiuna o crede in Dio. Quella dimensione esiste, naturalmente, e riguarda la coscienza individuale del singolo credente. Ma il problema principale non sta lì. Storicamente e dottrinalmente, l’Islam si presenta soprattutto come un complesso comunitario, giuridico, sociale e politico fondato sulla sottomissione a un ordine ritenuto divino. Non si limita a proporre una spiritualità personale: tende a organizzare la famiglia, la legge, la morale pubblica, i rapporti tra uomo e donna, il rapporto con i non musulmani, la libertà di parola, il potere e la vita collettiva. Portato fino alle sue conseguenze più coerenti, questo modello può diventare una vera società nella società, quasi uno “Stato nello Stato”, con norme, autorità, codici morali e regole proprie. A quel punto non si limita più a convivere con la legge civile, ma entra in competizione con essa, fino a pretendere, nei casi più degenerati, di sostituire o svuotare dall’interno lo Stato ufficiale che lo ospita. È questa dimensione, più politica che puramente religiosa, che ci interessa analizzare e criticare. Perché quando una religione diventa anche sistema normativo, identitario e politico, non riguarda più soltanto chi ci crede: riguarda l’intera società. Per questo l’Islam può e deve essere discusso pubblicamente, come si discutono il cristianesimo storico-politico, il comunismo, il fascismo, il liberalismo, l'ateismo o qualunque altra visione del mondo che pretenda di organizzare la vita degli uomini. Qualcuno chiede: “Perché criticate l’Islam e non il cristianesimo?” La risposta è semplice: Islamicamentando è un progetto tematico. Nasce per occuparsi dell’Islam, non per distribuire in modo matematico la critica tra tutte le religioni e ideologie esistenti. Criticare l’Islam non obbliga a criticare nello stesso momento anche il cristianesimo. Il cristianesimo viene criticato da secoli, ovunque: libri, università, cinema, giornali, televisione, satira. Chi vuole dedicargli un progetto può farlo liberamente. Noi abbiamo scelto di occuparci dell’Islam perché, troppo spesso, quando lo si sottopone allo stesso trattamento critico riservato ad altre religioni, scattano accuse automatiche di “islamofobia”, intimidazioni e ricatti morali. E proprio questo conferma la necessità del nostro impegno: se una critica viene delegittimata prima ancora di essere discussa, significa che il tabù esiste davvero. Concentrarci sull’Islam non significa assolvere il cristianesimo, né qualunque altra religione, ideologia o sistema di potere. Significa aver scelto il nostro oggetto di studio e di critica. Chi contesta le nostre conclusioni entri nel merito delle fonti e delle argomentazioni: il benaltrismo non è una confutazione. Il problema non è solo quando l’Islam viene edulcorato e presentato come perfettamente compatibile con qualunque idea moderna di libertà, uguaglianza e democrazia. Il problema esiste anche quando viene rivendicato in modo più esplicito per ciò che storicamente e dottrinalmente è: un sistema religioso, giuridico, sociale e politico che non si limita a parlare del rapporto dell’uomo con Dio, ma pretende spesso di regolare società, legge, politica, famiglia, sessualità, libertà di parola e rapporto con chi non crede. Ed è proprio qui che nasce una delle questioni più serie. In un Occidente libero ma sempre più fragile, attraversato da nichilismo, relativismo, perdita di senso, individualismo estremo, crisi della famiglia e confusione morale, qualcuno può iniziare a credere che la soluzione sia abbandonarsi a un sistema semplice, chiaro, totale e già definito. La sharia, intesa come modello di società interamente regolata da norme religiose, può apparire ad alcuni come una risposta ordinata al caos moderno. Ma proprio perché pretende di regolare non solo la fede personale, ma anche società, famiglia, legge, morale e vita quotidiana, questa apparente solidità ha un prezzo enorme: sacrifica libertà individuale, coscienza critica, dissenso, parità tra uomo e donna e possibilità di vivere senza piegarsi ciecamente a un’autorità teocratica. Noi non pensiamo che l’Occidente sia perfetto. Sarebbe assurdo. L’Occidente ha prodotto libertà, diritti, scienza, pluralismo e progresso, ma oggi è anche attraversato da gravi malattie interne. Il nichilismo però non è il fondamento della libertà occidentale: è una sua possibile degenerazione, una malattia che cresce quando una società libera smarrisce le proprie radici morali, spirituali e razionali. Il fatto che l’Occidente sia malato non significa che l’Islam sia la cura. Una cosa è criticare il vuoto nichilista moderno; un’altra è pensare di curarlo con un sistema religioso-politico che spesso sostituisce la libertà con l’obbedienza, la responsabilità personale con la sottomissione, il confronto critico con il divieto e il pluralismo con l’uniformità. La libertà occidentale non nasce dal nulla né dal puro capriccio individuale. Nasce da un lungo processo storico fatto di diritto, filosofia, cristianesimo, ragione greca, diritto romano, conflitti politici, riforme, illuminismo, costituzionalismo, separazione dei poteri, libertà di coscienza e limiti posti al potere religioso e politico. Questo percorso non ha creato un paradiso, ma ha prodotto qualcosa di raro: uno spazio in cui possono convivere, almeno in linea di principio, credenti e non credenti, uomini e donne, maggioranze e minoranze, bianchi e neri, eterosessuali e omosessuali, persone religiose e persone critiche verso la religione. Sì, Islamicamentando usa anche una modalità provocatoria, polemica e scomoda. È una scelta precisa. Quando un tema viene protetto da tabù, ricatti morali e accuse automatiche di “odio” o “islamofobia”, la provocazione serve a rompere la cornice del discorso e a costringere le persone a guardare ciò che normalmente viene evitato. La critica all’Islam non deve per forza essere addomesticata, timida o continuamente accompagnata da scuse preventive. Può essere dura, ironica, tagliente e frontale, come accade per qualunque altra religione, ideologia o sistema di potere. Questo non significa colpire i musulmani come persone. Significa rifiutare l’idea che l’Islam debba godere di una protezione speciale dalla critica, dalla satira e dal giudizio pubblico. Quindi lo scopo di Islamicamentando non è alimentare odio, ma diffondere conoscenza, anche rompendo quei tabù che impediscono un confronto libero. L’Islam, come ogni altra religione o ideologia, deve poter essere studiato, criticato e contestato senza intimidazioni e senza ricatti morali.
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Mekke-i Mükerreme’nin Güneyinde Asir ile El-Bahe arasında Al-Urdiyyat محافظة العُرْضِيَّات Mıntıkasındaki Arkeolojik alanda Muhadramûndan Ünlü Arap Şâiri رؤاس بن تميم Ruâs bin Temîm’e ait erken İslâmi dönem kaya yazıtı ve tercümesi An early Islamic rocky inscription of the famous Arabic poet رؤاس بن تميم Ruâs bin Tamîm from Mukhadramîn at the archaeological site in the Al-Urdiyyat محافظة العُرْضِيَّات District between Asir and Al-Bahe in the south of Mecca al-Mukarramah نقش صخري اسلامي مبكرّ للشاعر الشهير رؤاس بن تميم من المخضرمين في منطقة محافظة العرضيات بين محافظة عسير و ابها بجنوب مكة المكرّمة By Müfid Yüksel-Doç. Dr. Hakan Temir (Blogspot) mufity.blogspot.com/2026/06/…
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MarySharptonArt retweeted
Črepinjska Sodba: Novi »Dreadnought moment« ali kako zahodni mediji ... crepinjskasodba.blogspot.com… #blog #blogspot
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Replying to @semforcapramais
os boomers mouros são bué engraçados, andam a se guerrear desde o blogspot. velhacos
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g katyan misra retweeted
From Bihar heritage blogspot got photos. Since childhood I saw women in our village making many things of daily use झउआ टोकरी सूप पंखा. Rich #handicraft heritage we have #VocalForLocal #toy are #ecofriendly & Art too
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Replying to @sahlbar
nulis lagi mas. Di blogspot, wordpress, tumblr, snapchat, bearblog, Medium, Substack, Dailymotion, Reddit, Quoara. And soo on hehe.
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