L’importazione di lavoratori dalle basse pretese è funzionale alla necessità di farsi concorrenza sui salari, come dice Draghi, nel contesto di un’unione monetaria in cui il Paese forte trucca i conti non rivalutando. Gli immigrati sono serviti alla sinistra per rendere sostenibile l’euro in Italia, rendendo però insostenibili le vite degli italiani, e per mangiare sul business dell’accoglienza, coi nostri soldi. Non a caso la narrazione a riguardo degli immigrati trabocca di falsità: profughi di guerra da Paesi in pace (Marocco e Bangladesh, per citare i primi due paesi di provenienza extraeuropea, sono in pace), persone in cerca di lavoro provenendo da Paesi che al tempo della sinistra avevano tassi di disoccupazione inferiori ai nostri (e anche oggi: in Bangladesh il tasso di disoccupazione è al 4,7%, , in Nigeria al 4,9%, ecc).
Questa è l’eredità che abbiamo ricevuto: un’eredità di tensioni sociali e di menzogne che non si liquida né in un giorno né in una legislatura. Nel 2011 avete dichiarato guerra al Paese e avete perso, lasciandoci le macerie. Gli italiani hanno saputo e sapranno giudicare.
Oggi a Tagadà ho detto con chiarezza che con il governo Meloni l’Italia oggi è più insicura.
Lo dimostrano i dati, gli episodi drammatici e, soprattutto, la paura crescente delle persone.
Un anziano che va a ritirare la pensione ha paura.
Uno studente che prende il treno ogni mattina si sente lasciato solo.
Intanto abbiamo agenti spediti in Albania a fare nulla, mentre le nostre città restano scoperte.
I fatti di Bologna e di Termini sono gravissimi e raccontano il fallimento di una strategia della destra che non funziona. La sicurezza è un bene preziosissimo per tutti. Meloni ha fallito.