Un professore di economia di una scuola superiore aveva dichiarato che nessuno degli studenti del suo corso era mai stato bocciato, ma si è recentemente ritrovato a far bocciare un'intera classe.
Tutta la classe aveva insistito nel dire che il socialismo funziona e che, di conseguenza, nessuno sarebbe stato né povero né ricco. Un mezzo egualitario eccezionale.
Allora il profesoore annunciò: "OK, faremo allora un piccolo esperimento di classe. Al prossimo compito in classe, farò la media di tutti i vostri voti e ve lo assegnerò. Avrete tutti lo stesso voto, nessuno riceverà un'insufficienza né prenderà un dieci".
Dopo il primo scritto fu fatta la media dei voti e tutti ottennero un 7. Quelli che avevano studiato molto erano delusi, quelli che avevano studiato poco erano contenti.
Nel secondo compito in classe, quelli che avevano studiato poco studiarono meno e quelli che avevano studiato tanto decisero di seguire la strada dei loro compagni furbetti studiando poco. La media del secondo esame fu un 4. Nessuno era contento.
Al terzo compito in classe, la media fu 2. Nel corso dei successivi esami i voti non migliorarono mai. Cominciò a crescere il nervosismo e gli scambi di accuse, gli insulti colorivano le conversazioni e tutti vissero male quella situazione. Nessuno volle studiare a beneficio degli altri. A grande sorpresa di tuta l'intera classe fu bocciata.
Fu allora che il professore affermò che il socialismo era il viatico del fallimento, poiché quando la ricompensa è grande, l'impegno nel riuscire è altrettanto grande. Ma quando lo Stato elimina ogni possibilità di premio, nessuno offrirà il proprio impegno né vorrà ottenere successo. Non potrebbe essere più semplice.