Venezi silurata e il ministro Giuli conferma la fiducia nella direttrice de "la Fenice" che l'ha silurata.
Niente di nuovo. Va sempre così: il mondo conservatore fa una nomina prestigiosa ma sgradita alla sinistra.
I sinistri fanno casino: giornali, sindacati, ONU, scioperi, lagne a non finire, mettono il malcapitato sulla graticola e alla fine trovano un casus belli e ottengono la revoca della nomina.
A quel punto i conservatori, anzichè difendere fino in fondo la persona nominata, calano le braghe e la abbandonano in pasto ai cani.
Dunque delle due l'una: o il ministro Giuli ha in serbo per Beatrice Venezi una nomina ancor più prestigiosa (la Scala? il Regio?), e allora chapeau per la mossa strategica, oppure meglio che si dimetta e si iscriva al PD.
PS. Tutti noi di area conservatrice, liberale e sovranista dovremmo imparare i metodi politici dei sinistri, che non avrebbero mai permesso una simile vergogna contro uno dei loro.