Prosegue il Dr Tolentinati:
“RICHIAMO : il richiamo è completamente diverso dalla 1a DOSE.
Sempre un Herpesvirus di tacchino (HVT) viene ingenerizzato per fargli esprimere sulla sua superficie la proteina H5 del virus dell' Aviaria di polli e tacchini.
Viene poi inattivato, cioè ucciso (per cui non entra più dentro la cellula come accade con la 1a DOSE), ma resta in ambito extra-cellulare e -con un meccanismo tradizionale tipico dei vaccini a virus inattivato (come quelli nell' uomo per l' epatite A o per la poliomielite)- stimola il sistema immunitario.
Ma anche per il RICHIAMO, pur tradizionale e con un meccanismo noto da decenni (che quindi non potrebbe giustificare il termine di "progetto pilota" = sperimentale), esistono numerose perplessità (su cui COSENTINO ed amici fanno calare il silenzio più completo: a loro sembra interessare solo far credere che 1a DOSE e RICHIAMO siano uguali e che questi vaccini siano "sicuri ed efficaci" -qualcuno ricorda dove avevamo già sentito queste tre paroline magiche e chi le diceva??-) :
a)-siamo proprio sicuri che effettuare una 1a DOSE ed un RICHIAMO con vaccini completamente differenti -dose eterologa- sia una cosa corretta (come corretto non era fare dapprima un Astrazeneca e poi un Moderna)?
b)-ma non si poteva inattivare direttamente il virus dell' Aviaria (oppure estrarvi direttamente la proteina H5) senza ricorrere al magheccio genomico di far esprimere tale proteina H5 del virus dell' Aviaria sulla superficie dell' Herpesvirus del tacchino (HVT)??
Oltretutto così non sappiamo -sulla superficie dell' HVT inattivato del RICHIAMO- quanti antigeni siano presenti della proteina H5 dell' Aviaria e quanti residui dell' HVT, nè verso quali dei due gruppi antigenici verrà maggiormente stimolato il sistema immunitario dell' ospite;
c)-possiamo solo sperare che in tutti i lotti del RICHIAMO l' HVT sia sempre realmente inattivato, ma non è affatto una cosa scontata in tutti i lotti.
Ma andate a sentire il video qui sotto di DARIO GIACOMINI (presidente di "ContiamoCi") poco dopo 14' 50", laddove -parlando della 1a DOSE- dice che "....il vettore HVT diventa una specie di corriere biologico: non trasporta il virus influenzale intero, ma soltanto l' informazione che servirà A FAR PRODURRE ALL' ANIMALE la proteina poi riconoscibile dal sistema immunitario....".
Qui smentisce clamorosamente il suo vice-presidente di "ContiamoCi" MARCO COSENTINO.
E guardate più sotto cosa combina EUGENIO SERRAVALLE quando il 03/06/2026 modifica su ASSIS la definizione riportata da Alessia Zurlini il 20/05/2026, facendo sparire l'ingresso nella cellula del vettore virale della 1a DOSE.
È lo stesso giochetto fatto dal COSENTINO.
Verrebbe quasi da pensare ad una regia comune esterna, ma questi pensieri li lasciamo ai maligni.
Da questi meccanismi deriva tutto il resto, ampiamente giustificato dalla normativa (che i suddetti soggetti cercano vanamente anche qui di piegare a loro uso e consumo).
È ovvio che si tratti di un "progetto pilota" cioè sperimentale (o si pensa che lo abbiano scritto così per sfizio oppure si deve riconoscere che questa vaccinazione -mi riferisco alla 1a DOSE- non è mai stata fatta prima d' ora).
È altrettanto ovvio che la metodica DIVA serva per tenere separati e riconoscibili gli animali cosi vaccinati dagli altri: bisogna infatti vedere cosa succede loro.
Ed è altrettanto ovvio che carni ed uova di animali così vaccinati non possano venire consumate all'estero: bisogna prima vedere cosa succede alle cavie-Italiane.
Non è invece altrettanto ovvio che gli Italiani non possano sapere quali carni e quali uova stiano consumando e vengano costretti a loro insaputa a partecipare a questa grande sperimentazione sulla loro pelle.
Ma su tutto questo tali soggetti tacciono, anzi rassicurano.
La vera domanda a questo punto è un' altra : POSSIAMO ANCORA ANNOVERARE QUESTI SOGGETTI FRA I "NOSTRI" ?!?”